Un esempio di quanto inciderà l’aumento

Quanto inciderà l’aumento dell’aliquota sulle seconde case? Prendiamo un esempio-tipo. Per un appartamento che ha una rendita catastale di 450 euro, la rivalutazione (un aumento del 5% moltiplicato...

Quanto inciderà l’aumento dell’aliquota sulle seconde case? Prendiamo un esempio-tipo. Per un appartamento che ha una rendita catastale di 450 euro, la rivalutazione (un aumento del 5% moltiplicato per l’indice 160) porta a un imponibile di 75.600 euro. Con l’aliquota Imu per le seconde case al 9,7 per mille com’è stato finora il proprietario ha pagato 733,32 euro all’anno. Se l’Imu fosse rivalutata all’aliquota del 10,6 per mille, la somma da pagare diventerebbe di 801,36 euro: in pratica un aumento di 68 euro all’anno. Nel caso invece quello stesso immobile fosse stato adibito ad abitazione principale, con un’aliquota dunque del 3,9 per mille, il cittadino avrebbe sborsato 294,84 euro. Una bella differenza. E fin qui è sicuro che continuerà a pagare la stessa cifra anche nel 2013.

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