Un milione di euro sequestrato al confine

Nel 2014 la Guardia di Finanza di Gorizia ha segnalato 47 persone trovate in possesso di denaro contante, complessivamente un milione di euro, trasportato illecitamente in entrata o in uscita dai valichi confinari del capoluogo isontino.
Com’è noto, al fine di monitorare i trasferimenti di capitali in ingresso e in uscita dall’Italia, ogni persona che varca il confine nazionale con denaro contante per importo pari o superiore a 10.000 euro, deve dichiarare tale somma all’Agenzia delle dogane ai sensi dell’articolo 3 del D.Lgs 195/2008. La dichiarazione deve recare: generalità del dichiarante, del proprietario e del destinatario del contante, importo, origine e destinazione del denaro, itinerario seguito (Paese di partenza, di passaggio e di arrivo) e mezzo di trasporto utilizzato.
Nell’ambito del’attività di controllo economico del territorio eseguito nella zona transfrontaliera, in particolare ai valichi confinari di Sant’Andrea, Casa Rossa, Salcano, San Gabriele e Vencò, i militari del Comando provinciale della Gdf hanno scoperto, dicevamo, 47 persone trovate in possesso di denaro contante (complessivamente ammontante a 1 milione di euro) trasportato in entrata o in uscita dallo Stato Italiano, in violazione alle predette norme. Le violazioni degli obblighi di dichiarazione sono state riconosciute dalle persone fermate, che, nell’immediatezza dei controlli, si sono avvalse tutte della facoltà di definire gli illeciti amministrativi avvalendosi dell’”oblazione”, procedura che ha consentito di introitare nelle casse dello Stato circa 120.000 euro.
«Tra le diverse tecniche utilizzate dai trasgressori per nascondere il denaro, oltre alle modalità di occultamento classiche sulla persona (in scarpe, calzini, indumenti intimi, legati alla vita) e nelle auto (all’interno dei vani quali cassetti, braccioli e schienali, portaoggetti), particolare curiosità e stupore dei finanzieri ha destato il rinvenimento di contanti in sacchetti sotto vuoto al fine di diminuire il volume delle banconote e sfuggire anche ai controlli del cash dog denominato “Caboto”, la speciale unità cinofila di cui dispongono le Fiamme Gialle di Gorizia, addestrata a ricercare il denaro contante riconoscendone l’odore», si legge in un comunicato della Fiamme gialle di Gorizia che si sono rese protagoniste di queste operazioni al confine con la Slovenia.
(fra.fa.)
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