Un premio dei disabili a Orsi dello Sci Club 2

RONCHI DEI LEGIONARI. Un significativo riconoscimento è stato consegnato al presidente dello Sci club Due dell’Unione sportiva Acli di Ronchi dei Legionari, Adriano Orsi, nel corso dell’ormai...

RONCHI DEI LEGIONARI. Un significativo riconoscimento è stato consegnato al presidente dello Sci club Due dell’Unione sportiva Acli di Ronchi dei Legionari, Adriano Orsi, nel corso dell’ormai tradizionale appuntamento annuale con il premio regionale della solidarietà. Riconoscimento che è stato consegnato ad Orsi dal presidente della consulta, Mario Brancati, che ha voluto riconoscre il suo impegno ultraventennale in favore delle persone disabili. Un attestato, questo, che và esteso anche a tutti i dirigenti dello storico sodalizio ronchese che a partire dal 20 ottobre darà il via a una serie di iniziative che inizieranno con una messa che verrà celebrata alle 17. 30, nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, in ricordo e in suffragio delle anime dei soci che in questi cinquant’anni sono scomparsi. Era il 24 ottobre del 1968.

Nella sede di via San Lorenzo una settantina di persone si trovarono per la prima assemblea generale di fondazione dell’allora Sci club, oggi Sci club Due di Ronchi dei Legionari. Ed anche se gli archivi fissano nell’ottobre del 1968 la fondazione ufficiale dell’Unione sportiva Acli Sci club, inizia oltre dieci anni prima l’attività di quello che è, oggi, lo Sci club Due di Ronchi dei Legionari, uno dei sodalizi più importanti e vivaci della regione. È una gita a Sappada organizzata il 29 gennaio del 1956 dal locale circolo delle Acli presieduto da Lodovico Cosolo il primo atto ufficiale di questa lunga storia. Da allora una o due uscite l’anno sulla neve costituirono prassi consolidata sino a quando, nel 1961, il rientro dal servizio militare di Fiorenzo Boscarol, che nel 1968 sarà il primo presidente, offre notevole impulso a questa disciplina sportiva affrontata con vero spirito pionieristico.

E se, nel 1965, Tarvisio ospita un campionato italiano con la collaborazione proprio delle forze ronchesi, tre anni più tardi ecco che Ronchi dei Legionari può contare su questa nuova società sportiva, con la tessera numero 1 che spetta a Emidio Miani per molti anni appassionato e valente segretario. Nell’inverno tra il 1969 ed il 1970 la prima gara sociale, vinta da Ivo Skerl, mentre le gite e le iniziative sui campi da sci si fanno sempre più frequenti a bordo dell’insostituibile corriera. Nei primi anni Settanta ecco approdare il fondo, quello che vede impegnati nomi come i fratelli Ararad ed Armen Katchikian, oggi rinomati rappresentanti di quella disciplina che si chiama sleddog, ma anche Ubaldo Romanin, Franco Bressan ed Alessandro Primavera, non ancora campione mondiale di ciclismo. Dopo dodici anni di guida da parte di Fiorenzo Boscarol, che rimarrà comunque ancorato all’ambiente, la presidenza passa a Veneziano Battaglini, dal 1981 al 1984, quindi a Maurizio Carrà, dal 1984 al 1987, a Paolo Tavian, dal 1987 al 1997, sino ad Adriano Orsi, attuale leader di un affiatato gruppo che comprende qualche centinaio di persone. (lu. pe.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo