Una mail all’Ass 5: topi ed escrementi al liceo Einstein
CERVIGNANO. Bufera al liceo scientifico Einstein. Il dirigente scolastico, Aldo Durì, lancia un appello: «Basta con la campagna denigratoria nei confronti della nostra scuola» e minaccia querele. A scatenare l’ira del preside, una mail firmata, con richiesta di anonimato, inviata all’ufficio relazioni con il pubblico dell’Ass 5, che segnala la presenza di topi e di escrementi animali nelle aule del liceo.
Il preside smentisce e fa sapere di aver già richiesto l’accesso agli atti, motivandolo con il legittimo interesse a difendere l’immagine della scuola. «L’istituto – spiega Durì – è stato gravemente danneggiato da questa esposizione dei fatti falsa. Nella mail c’è scritto che già da diversi mesi, nelle aule, sono presenti topi ed escrementi. C’è scritto che il nostro istituto presenta uno scarso livello di pulizia, che si adegua agli standard minimi solo nel momento in cui l’Ass preavvisa un’ispezione. Per il resto dell’anno i ragazzi sarebbero lasciati a studiare in un ambiente malsano».
Il preside riferisce poi che «è stato scritto che ci sono stati problemi con la fognatura di un bagno e che si è riempita una latrina piena di strani moscerini. La mail si chiude consigliando un’ispezione a sorpresa e una derattizzazione radicale».
Il preside è arrabbiato. «Una mail vigliaccamente anonima - lamenta -. Forse è collegata ad altre dichiarazioni che mirano a screditare una delle migliore realtà scolastiche della regione. Le uniche carenze sono lo sfalcio dei giardini, che spetta alla Provincia, e la rottura del pulsante dello scarico in tre bagni degli alunni, che sono stati immediatamente chiusi. Questa è una scuola pulita e salubre, chiunque può constatarlo».
Durì replica anche al rappresentante locale de “La Destra”, Daniele Molin, intervenuto dopo i recenti atti vandalici accaduti al liceo. Il sindaco e il preside avevano chiesto l’installazione di telecamere ma, secondo Molin, «prima di spendere soldi sarebbe bene chiudere i cancelli e le finestre del liceo che sono sempre aperti». Il dirigente scolastico commenta: «La scuola deve restare fuori dalla campagna elettorale. Non vogliamo spiare gli studenti con le telecamere, ma solo proteggere l’istituto».
Elisa Michellut
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