«Una nuova mobilità a favore delle persone»

Le associazioni promotrici della campagna “Mobilità Nuova Fvg: al centro le persone”, che sono la Federazione italiana amici della bicicletta, Legambiente, Associazione italiana medici per l’ambiente,...

Le associazioni promotrici della campagna “Mobilità Nuova Fvg: al centro le persone”, che sono la Federazione italiana amici della bicicletta, Legambiente, Associazione italiana medici per l’ambiente, Associazione culturale pediatri, Wwf, Unione nazionale volontari pro ciechi e Associazione italiana familiari e vittime della strada, ritengono che «siano necessari profondi cambiamenti nelle scelte e nelle politiche riguardanti la mobilità quotidiana delle persone, sia in Regione che in Italia».

«Vediamo che grandi risorse economiche e tutta l’attenzione della politica sostengono un modello invivibile di mobilità motorizzata. Anche gli spostamenti brevi si fanno in auto e in motorino, il trasporto pubblico viene colpito dai tagli ma non vengono tagliati gli investimenti nelle grandi opere - prosegue una nota dei referenti della associazioni, che sul tema ieri hanno organizzato una conferenza stampa -. Ricordiamo anche il costo enorme del modello attuale di mobilità: nel decennio 2001-2010 in Italia 55.171 persone sono decedute, 3.115.850 sono rimaste ferite in 2.208.778 incidenti e circa 300 miliardi di euro sono stati i costi sociali associati. Vogliamo invece che al centro delle politiche e della spesa pubblica vengano messi gli interessi concreti dei cittadini». Con la petizione on-line (www.change.org/mobifvg) lanciata in vista delle elezioni regionali 2013 i cittadini chiedono ai candidati «un cambiamento a favore di una Mobilità Nuova: un forte incremento della mobilità collettiva, pedonale e in bicicletta, per un recupero di salute e socialità». Finora oltre 1680 cittadini della regione hanno sottoscritto la petizione. L’invito a impegnarsi su questi temi è stato accolto da una quarantina di candidati consiglieri e ben tre candidati presidente su quattro (Galluccio, Bandelli e Serracchiani) ma non dall’attuale presidente Tondo».

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