Urizio: «Onore al tenente Baruzzi a 101 anni dalla presa di Gorizia»

«Quindici mesi di assalti alla disperata e bombardamenti, col doppio dei morti per gli italiani rispetto al nemico. Quindici mesi d’inferno, un macello su scala industriale finito la sera dell’8...
«Quindici mesi di assalti alla disperata e bombardamenti, col doppio dei morti per gli italiani rispetto al nemico. Quindici mesi d’inferno, un macello su scala industriale finito la sera dell’8 agosto di centouno anni fa con la presa di Gorizia santa e maledetta e la ritirata austriaca sulla sinistra Isonzo Due giorni prima s’era rotta la diga con la caduta del Calvario, e nella serata una pattuglia di fanti del tricolore superò la periferia in macerie per entrare in una città deserta alla guida del sottotenente Aurelio Baruzzi», ricorda in una nota il presidente della Lega Nazionale Luca Urizio. «Ricorre sabato, 8 agosto, il 101° anniversario della presa di Gorizia durante la Prima guerra mondiale, sesta battaglia dell’Isonzo, la prima redenzione di Gorizia. Questa data segna l’inizio della conclusione vittoriosa della guerra 1915-1918 che porterà dopo secoli al completamento del ciclo risorgimentale della nazione. Il sogno di tanti nostri connazionali per una Patria libera finalmente diveniva realtà». Quel giorno di 101 anni fa vide nel sottotenente Baruzzi il principale artefice nell’issare la prima bandiera italiana nella città di Gorizia.




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