Uscite in mare gonfiate, la rabbia del web

Su facebook raffica di commenti indignati nei confronti degli agenti della squadra nautica sotto tiro

«Tutti dentro!» Non lasciano certo spazio all’immaginazione i molti commenti dei lettori sulla pagina facebook del Piccolo sulle uscite in mare “gonfiate” degli agenti della squadra nautica della polizia.

L’indignazione, per non dire il disgusto, uniformano praticamente tutti gli interventi. Così ad esempio Sergio Bidussi annota come «tutti rubano, truffano, si fanno corrompere e corrompono, usano i beni dello Stato come roba propria, si fanno rimborsare prestazioni inesistenti, ore straordinarie non fatte, viaggi inesistenti. Dove sono i controllori?».

Edvige Gombach sposa invece, direttamente, la tesi del «licenziamento in tronco senza se e senza ma...», mentre Nevio Pulgher sfodera una buona memoria. «Forse sono gli stessi che un paio d'anni fa fecero un verbale da circa mille euro ad un bagnino dei Topolini perché aveva la scritta sulla maglia un po’ sbiadita...».

Fiorella Selvaggia è particolarmente arrabbiata e annota che «le pattuglie non le vedi mai... sono ben nascosti, i furbetti . Licenziamento subito». Più articolato Livio Zucca, che vorrebbe conoscere il parere del sindacato di polizia. «Per me, se colpevoli, a casa senza pensione come fanno negli Usa». Umberto Armilli se la prende con la mancanza di «rettitudine morale». «Basta leggere ancora quasi quotidiamente dei furbetti del cartellino... Tutti funzionari pubblici che hanno giurato fedeltà alle istituzioni».

Rassegnato sembra invece Fabio Fumarola. «Una notizia come un’altra. Tanto ormai sappiamo che finirà tutto in niente...».

Vitaliano Battigelli vorrebbe invece sapere chi sono state le gole profonde, magari «qualche collega invidioso o con il mal di mare».

Vittorio Pintus ricorda invece che alla Fincantieri una volta un capo ingordo si segnò otto ore di presenza + 18 ore di straordinario. «Insomma lasua giornata è di 16 ore... Licenziato in tronco».

Lucio Visintin osserva pou che «finchè non avremo adeguate pene sarà sempre così. Tutti buoni a lamentarsi, poi alla verità dei fatti tutti ladri» e ancora Enrico Renzullo, un operatore del settore, che si lamenta perchè «questa gente viene a fare i controlli in porto e mette sotto esame me che lavoro veramente lavoro, e trovare pure da ridire....». Apodittico, infine, Giuseppe Tavera: «Risorse dello Stato...». (f.b.)

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