«Vaccinazioni a rilento in un sito problematico»

«I nostri operatori preposti ai vaccini sono vaccinati al fine di essere salvaguardati e salvaguardare da possibili contagi specialmente i fragili e i disabili? E come risolvere l’affollamento della sala vaccinazioni in uscita, dove anche il ricambio d’aria potrebbe risultare insufficiente? Quali altre strutture intende mettere a disposizione il Comune qualora Asugi chiedesse ulteriori spazi?». Sono le domande che il consiglieri comunali del Pd, Fabio DelBello, Paolo Fogar, Lucia Giurissa e Paolo Frisenna, pongono nell’interrogazione urgente al sindaco Anna Maria Cisint, a proposito della funzionalità e dello sviluppo del punto vaccinale cittadino. Il tutto ricordando la chiusura del punto vaccinale a San Polo e l’apertura del Comune della sede iniettiva al Centro Anziani. «La sede - osservano - ha solo 5 postazioni alle 10 di Gorizia che ha utilizzato il Centro fiera e dove si arriverà a 1.000 vaccinazioni al giorno». I consiglieri osservano che la location di via Fontanot «appare molto problematica, per assenza di parcheggi, ridotti spazi ed una sala d’attesa posta all’esterno sotto un telone». Ne rilevano la «partenza a rilento» ed il «sottoutilizzo prima per mancanza di prenotazioni e poi per altri motivi anche nelle domeniche del 14 e del 21 marzo, giorni in cui si sarebbero dovuto e potuto fare 600 vaccinazioni».
Evidenziando poi i ritardi e l’esigenza di una forte accelerazione, rilevano che da mercoledì, come stabilito dalla Regione, «le prenotazioni per i vaccini sono piovute sui Cup e farmacie, dalle categorie 79-75 anni a quelle vulnerabili, e alle 18 risultavano 27.000 prenotazioni di cui 14.979 della fascia 79-75» e ricordano che dovrebbero entrare in forza per vaccinare i medici di base e gli specializzandi». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








