Vandali e ladri in azione sui luoghi più sacri della Grande Guerra

Nemmeno i luoghi sacri su cui si è combattuta la Grande Guerra, trincee, camminamenti e postazioni nei quali immolarono la loro giovane vita migliaia di soldati, restano immuni dalle incursioni ladresche e dagli atti vandalici. Grande sconcerto, tra gli addetti ai lavori della Pro Loco di Fogliano Redipuglia, ha destato ciò che è successo la notte scorsa all’interno del comprensorio della Dolina dei Bersaglieri che si sviluppa a cavallo con il territorio comunale di Ronchi dei Legionari. Mani ignote, infatti, hanno parzialmente distrutto gli allestimenti messi in posa per gli spettacoli di “Luci & Ombre sul Carso della Grande Guerra”, tradizionale appuntamento estivo che vede in scena recital storici tematici realizzati nell’ambito del settore “Sentieri di Pace”.
Oltre ad avere reso inutilizzabili parte delle scenografie, infatti, sono stati rubate delle componenti elettriche per un danno di quasi un migliaio di euro. Un episodio davvero triste per tutti coloro che, senza sosta, lavorano per promuovere la cultura legata proprio alla storia della prima guerra mondiale.
«L’amara sorpresa è stata fatta da alcuni dei nostri volontari – commenta il presidente, Carlo Forte – ed è stato un duro colpo per tutti noi, qualcosa che davvero non ti aspetti e che non dovrebbe succedere».
Ignoti, contro i quali sarà sporta denuncia, hanno quindi vandalizzato le grandi sagome che riproducono i soldati, poi, come detto, hanno riversato la loro attenzione su attrezzature elettriche che servono proprio per gli spettacoli serali.
Nonostante questo “Luci & Ombre” proseguirà anche domani, quando, con inizio alle 21.30, sarà messo in scena lo spettacolo teatrale “Scufute rosse va alla guerra –Cappuccetto Rosso va alla guerra”, da un’idea e testo di Norina Benedetti e con la regia di Carolina De La Calle Casanova. «Non possiamo che andare avanti – ha aggiunto Forte – visto che questo è il nostro obiettivo e quello che promuoviamo ormai da anni. Dispiace, però, che alcune persone abbiano un atteggiamento così poco edificante nei confronti dei sacrifici altrui e di quanto viene promosso sul territorio». —
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