Vandali e norme sempre nuove Nei parchi scompaiono i giochi

“L’uso dei giochi è consentito ai ragazzi di età inferiore ai 12 anni”. L’ultimo punto del regolamento scritto sulla tabella all’ingresso di quella che è l’“area verde attrezzata” di via Cipriani sembra una beffa. I giochi non ci sono più da un bel pezzo. Nel parco è rimasto soltanto il percorso di guida sicura per le biciclette. Per il resto le attrezzature sono state rimosse.
A sollevare la questione è Amedeo Costaperaria. Già vice presidente del consiglio di quartiere San Rocco-Sant’Anna, nota che ai tempi il parlamentino locale aveva lottato per ottenere quei giochi. Oggi però non rimane nulla. «Che fine hanno fatto e perché sono stati rimossi?», chiede Costaperaria. Ricordando poi che l’area verde confina con la vicina scuola e che tra le due strutture c’è anche un cancello di collegamento, l’ex vicepresidente evidenzia che in tempi di coronavirus il parco può diventare una “cassa di espansione”, un luogo dove fare giocare i bambini durante la ricreazione. «Ma può essere anche uno spazio da utilizzare durante le vacanze per i centri estivi», conclude Costaperaria.
Nel complesso l’area verde municipale di via Cipriani è ben tenuta, ma il fatto che sia recintata non ha impedito ai vandali di intrufolarsi e dare libero sfogo alla loro “creatività” distruttiva. La stessa tabella all’ingresso ne è la prova tangibile: è parzialmente illeggibile a causa delle scritte fatte con lo spray. Un destino simile lo hanno subito i giochi, che oltre ad essere stati rovinati, sono stati danneggiati e resi poi inutilizzabili dai bambini.
A spiegare la situazione è l’assessore comunale al Verde pubblico e al Patrimonio Francesco Del Sordi. «I giochi - dice - sono stati rimossi per due ragioni. La prima è che erano stati vandalizzati; la seconda è che non erano più a norma. Quest’ultimo motivo è abbastanza comune perché le normative evolvono. Ne abbiamo dovuti togliere anche dalle scuole».
Del Sordi però va oltre: «Bisogna dire che a Sant’Anna non mancano alternative per i giochi. Penso al parco Marvin, che non è lontano. Abbiamo puntato su quello, lasciando in via Cipriani la possibilità di correre con le biciclette. Purtroppo non possiamo mettere giochi ovunque, perché poi è necessario effettuare anche la manutenzione. Se dovessero però arrivare delle richieste, come Comune, le valuteremo. L’alternativa però c’è ed è vicina. Andrebbe valutata la distanza media per raggiungere le aree attrezzate. Gli investimenti andrebbero fatti prima dove i giochi non ci sono, penso ad esempio a Lucinico». Vandali permettendo, naturalmente. —
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