Vandalismi nel cuore di Staranzano Copertoni bucati e finestra sfondata

/ STARANZANO
Vandali scatenati a Staranzano. Per due notti di seguito, persone hanno messo a segno alcuni atti teppistici. Nelle spedizioni notturne, tra domenica e lunedì, sono state tagliate le gomme a un’auto in sosta in pieno centro in prossimità del bobolar e hanno spaccato il vetro di un finestrone della Pro loco (lato piazza Dante) che ha sede nell’edificio comunale.
Inoltre sui gradoni dell’anfiteatro del municipio aumenta la sporcizia, bottiglie vuote e lattine di birra sparse un po’dappertutto e raccolte la mattina dopo dagli operai comunali. I danni sono non trascurabili tenendo conto della pax negli ultimi anni, dopo gli “assalti” qualche anno fa alle sedi sportive in via Atleti Azzurri D’Italia dove le bande cercavano soprattutto soldi nelle casse delle segreterie.
Gli episodi sono stati denunciati nella mattinata di ieri alla locale stazione dei carabinieri e alla Polizia comunale. Amareggiata per questa brutta situazione la presidente della Pro Loco, Paola Ferfoglia, per la quale Staranzano sembrava un’isola felice. «C’è qualcosa da un po’di tempo che non va – spiega la Ferfoglia – poiché oltre al danno materiale che comporta soldi da spendere che poi vanno a colpire le tasche dei cittadini, comincia a serpeggiare la paura tra la gente che non si sente più sicura, specie di sera o di notte. Un risveglio improvviso del teppismo notturno che ha portato danneggiamento e distruzione di beni materiali senza alcun motivo logico».
Preoccupata di questa situazione anche la Lega con la capogruppo Tiziana Maioretto. «Per un Comune così piccolo – dice – sono episodi gravi e fastidiosi, la città sembra un po’ abbandonata basta guardarsi in giro: si nota un’incuria totale a cominciare dalla pulizia e dal verde pubblico, nonostante ci sia un contratto da rispettare». «Molti cittadini – aggiunge – sono disperati. Chiediamo ancora una volta l’installazione di telecamere perché hanno subito danni anche i parchi vicino la scuola di piazzale Unicef, lato via Marconi, e in via 2 giugno: bisognerebbe rintracciare la persona e punirla con il pagamento dei danni arrecati alla cosa pubblica e privata. Il territorio va sorvegliato per prendere in flagranza chi danneggia». —
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