Vecchiet a metà mandato: «Ronchi sta già cambiando»

Opere per 15 milioni, sociale, cultura (120 appuntamenti l’anno) e sicurezza Sui giovani dice: «Manca il lavoro, ma va affrontato anche il nodo alcol e droga»
Bonaventura Monfalcone-12.11.2016 Primo consiglio comunale-Sindaco Vecchiet-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-12.11.2016 Primo consiglio comunale-Sindaco Vecchiet-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura



. Investimenti in opere pubbliche per oltre 15 milioni di euro. Ma anche accrescimento dell’offerta culturale, implementazione dei servizi socio assistenziali e di quelli, in particolare, dedicati alle residenze per anziani, massimo supporto alle associazioni e abbassamento di tariffe e tasse comunali. «Siamo riusciti a mantenere e realizzare una larghissima parte delle promesse elettorali che, nel 2016, costituivano il nostro programma e probabilmente, entro il 2020, avremo realizzato tutto quello che avevamo scritto allora. Ma, senza forse, anche di più».

È dunque positivo il bilancio di metà mandato elaborato da sindaco di Ronchi dei Legionari, Livio Vecchiet, in carica dal 25 ottobre 2016 che, parlando di quanto fatto in questi anni, osserva: «In realtà è stato fatto molto di più di quanto già programmato e ciò grazie anche al fatto che, al momento del nostro insediamento, sono stati eliminati i paletti del Patto di stabilità che negli anni passati bloccava le possibilità di azione delle pubbliche amministrazioni. Siamo stati fortunati, lo riconosco, ma anche caparbi e molto concentrati su quello che dovevamo fare. Ciò dimostra come Insieme per Ronchi (la lista con cui è stato eletto lo stesso Vecchiet, ndr), assieme alle liste di maggioranza Cittadini contro la fusione-Ronchi e Idee in Comune, amministrino il territorio con serietà e competenza, a favore della crescita della comunità. La città sta cambiando, lo si vede e lo si percepisce, perché agiamo con i fatti e non con le parole».

Non ha grandi rammarichi il primo cittadino di Ronchi dei Legionari, visto che s’è impegnato e s’impegna assieme alla sua squadra per stare vicino ai cittadini e rispondere ai loro bisogni in tutti i settori: dall’assistenza e sociale alla cultura (gli appuntamenti sono passati da 20 a 120 all’anno), lavori pubblici, sicurezza e videosorveglianza (nel 2016 le telecamere erano 8, oggi sono 21 e altre 6 saranno collocate a breve).

«Sono contento di aver sbloccato e portato a termine opere che erano ferme da almeno una decina di anni – aggiunge – come la ristrutturazione e ampliamento della sede municipale. Nella nuova ala di via Roma, dopo il trasloco del comando della Polizia locale, a ottobre si completerà il trasloco anche degli uffici finanziari. Stiamo lavorando anche allo stadio di calcio Alfredo Lucca, che sarà dotato di tribune coperte, consentendo di avere a disposizione una struttura che diventerà polifunzionale e potrà ospitare anche eventi più importanti, con pubblico fino a 1.200 persone».

Vecchiet non può ammettere, però, una certa preoccupazione per la fascia giovane della popolazione. «Non solo perché continua ad esserci mancanza di lavoro – spiega –, ma anche perché dobbiamo registrare episodi di bullismo e vandalismo da parte di ragazzi che fanno anche uso di sostanze stupefacenti e di alcool. Stiamo intervenendo con i nostri servizi sociali e con la collaborazione delle scuole, ma un ruolo importante lo giocano le famiglie».

Tra le sfide per i prossimi anni l’ampliamento della biblioteca Sandro Pertini, la costruzione di una rotatoria all’incrocio tra via D’Annunzio, via dei Campi e via Manzoni e il rifacimento di marciapiedi che, in questo caso, richiedono tante risorse, ben superiori ad 1 milione di euro. Gli investimenti di questi due anni e mezzo arrivano ai 10 milioni di euro per le opere previste dal programma, a cui si aggiungono 5 milioni delle opere extra, che toccano quasi tutti i rioni della cittadina.

Tra i prossimi obiettivi il rifacimento del marciapiede di via San Lorenzo e viale Serenissima, l’adeguamento sismico della scuola media Da Vinci, la realizzazione del nuovo parcheggio accanto al parco Excelsior ed il collegamento pedonale con piazza Oberdan, la chiusura dei passaggi a livello di San Vito e di via 24 Maggio e la costruzione di sottopasso ciclopedonale, il collegamento pedonale tra via Roma e piazza Concordia, ma anche il completamento dei lavori del municipio e ricostruzione del pozzo storico ritrovato in piazza Unità d’Italia.

«Dobbiamo stare molto attenti ai conti – dichiara – e non tanto per quel che riguarda gli investimenti. Ciò che cresce è la spesa corrente, perché tutto costa e tutto aumenta, anche per gli enti pubblici. Anche in questo caso cerchiamo di essere oculati nella spesa, seppure ci sono settori importanti che non si possono toccare e sono a tutto vantaggio dei cittadini. In primis quelli dedicati agli anziani o alle fasce più deboli della popolazione».—



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