Veronese: «Sul Rilke non abbiamo usurpato meriti»
Ha suscitato polemiche l’intervento del consigliere comunale triestino del M5S, Paolo Menis, sull’assemblea organizzata il 26 marzo dai comitati spontanei di cittadini che hanno promosso l’iniziativa di un azionariato popolare per l’acquisto del sentiero Rilke.
«Per evitare confusione di ruoli – scrive Egle Tarasic per conto di “L’Altrabaia” – sono necessari alcuni chiarimenti: non corrisponde al vero che il vicesindaco di Duino Aurisina, Massimo Veronese, abbia rivendicato la regia dell’azionariato popolare, né che i comitati abbiano sollecitato il Comune ad acquistare il sentiero, impegno che, casomai, dovrebbe essere assunto dalla Regione, colpevolmente assente. Nell’assemblea del 26 marzo i comitati, per evitare una privatizzazione, con tanto di cancellate e biglietti di ingresso a pagamento, hanno proposto un partenariato misto pubblico–privato, come già avvenuto in altre regioni italiane, riservandosi di individuare la formula più adatta nell’ambito delle discipline societarie».
«I comitati promotori - prosegue Egle Tarasic – hanno invitato all’assemblea tutti i cittadini e le forze politiche, invito accolto dal Comune di Duino Aurisina, da consiglieri provinciali e comunali (compreso M5S), tutti sostenitori che hanno sottoscritto il libro delle adesioni. Siamo grati a quanti hanno voluto prendere parte all’iniziativa (in un paio di giorni abbiamo raccolto oltre cento firme di adesione al versamento di una o più quote) ma rivendichiamo la totale autonomia da partiti e movimenti essendo estranei a ogni forma di protagonismo finalizzato a scopi elettorali».
Dura la replica del vicesindaco di Duino Aurisina, coinvolto nelle polemiche da Menis. «Nessuno ha chiesto al Comune di acquistare il sentiero Rilke, come afferma il consigliere M5S Paolo Menis, né tantomeno mi è passato per la mente di rivendicare al Comune il merito della raccolta di firme, merito che è tutto dei comitati sorti tra i cittadini. Chiamo a testimoni tutti i numerosi partecipanti all’assemblea. Prima di polemizzare sul nulla e prendere cantonate – conclude Veronese – Menis farebbe bene a informarsi meglio e prendere atto di alcune banali verità: quasi tutti i terreni, compreso il Rilke, che fanno parte della riserva delle falesie, sono di proprietà del principe Torre e Tasso; la riserva è stata creata dalla Regione e ne ha affidato la gestione al Comune di Duino Aurisina garantendo i finanziamenti, purtroppo esigui».
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