Vertoiba per tre giorni capitale della musica reggae

Un’orda pacifica. E i suoi distintivi: treccine, collanine e cappelli rigorosamente con i colori della bandiera giamaicana. Per tre giorni, Vertoiba si trasforma nella capitale europea del reggae, con centinaia di giovani appassionati che già da ieri pomeriggio hanno iniziato ad installare le proprie tende all’esterno del kartodromo che si trova a pochi passi dal confine con l’Italia. E’ partita così l’avventura di Overjam, festival internazionale dedicato alla musica e alla cultura reggae: secondo le stime degli organizzatori sono attese a Vertoiba oltre tremila persone, con più di trecento abbonamenti venduti in tutta Italia (c’è chi si è sobbarcato anche dieci ore di auto per arrivare dalla Puglia) e ospiti arrivati anche da Serbia, Croazia, Austria, Ungheria e persino Francia. E pazienza se proprio all’ultimo è saltato il concerto del controverso Sizzla, considerato tra i più importanti artisti reggae del mondo: le forze dell’ordine giamaicane, proprio nelle scorse ore, hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del cantante, arrestando alcuni componenti del suo entourage. Sarebbe toccato proprio a Sizzla, ieri sera, chiudere la prima giornata di Overjam. All’apertura dei cancelli del camping, ieri pomeriggio, c’era già la fila: in meno di un’ora, quasi un centinaio di persone hanno iniziato a piantare le tende (letteralmente), pronti a godersi tre giorni di atmosfere giamaicane.
La Polizia slovena vigila severa, ma non c’è nessun dispiegamento di forze eccezionale: ci sono gli steward, assoldati dall’organizzazione, che controllano che tutto vada per il verso giusto nell’area camping, che può ospitare fino a settecento tende. Il regolamento parla chiaro: niente cani, ma soprattutto controlli certosini per evitare che entrino nell’area concerti le bottiglie di alcolici. Ci è voluto un anno per allestire un evento che, per qualità e quantità, non ha eguali nell’area del Centro Europa: «In effetti, dopo la chiusura del Rototom Sunsplash, mancava una manifestazione di questo genere, anche se noi non vogliamo in alcun modo sostituire l’evento di Osoppo», spiega Andrea Cossu di “Trieste in levare”, una delle associazioni che ha organizzato l’evento.
Sono stati allestiti tre palchi: a quello principale – sul quale si sono esibiti ieri i serbi Zaa, i triestini Makako Jump e Ziggi Recado – si affiancano la dub area e l’overstage, che saranno calcati in meno di 72 ore da oltre quaranta cantanti, performer e gruppi. Musica, ma non solo: organizzazioni come Amnesty International, Emergency, Croce Rossa e Stand up for Jamaica sono presenti con infopoint che ospitano dibattiti, conferenze e proiezioni di film su temi come finanza etica, diritti umani e cooperazione allo sviluppo.
Christian Seu
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