Via l’ex “scalo 304” largo alla banchina

Fincantieri riempie pure lo specchio acqueo per realizzare nuovi piazzali interni e l’impianto di trattamento dell’acqua
Bonaventura Monfalcone-28.03.2018 Fincantieri dall'alto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-28.03.2018 Fincantieri dall'alto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Demolizione della parte in acqua dell’ex scalo 304, realizzazione di una nuova banchina con annessi interventi di completamento, nuovi impianti. Ma anche l’ampliamento di un tratto di pista per lo scorrimento della gru, la costruzione di una tettoia di ricarica dei carrelli e per finire nuovi servizi igienici il largo Augusto Cosulich numero 1.

Il cantiere di Panzano, dopo la realizzazione dei nuovi padiglioni per le pitturazioni e altre strutture, migliora ancora la sua organizzazione interna, tecnicamente il proprio layout, per adeguarsi alla spinta produttiva garantita dalle commesse che daranno lavoro pieno per oltre 10 anni. La scorsa settimana il via libera da parte del Comune di Monfalcone che ha rilasciato il permesso di costruire e fare gli interventi. Nell’area dell’intervento c’era il vecchio scalo che tutti conoscono come scalo 304 che un tempo era impiegato per il varo e attualmente non viene più utilizzato.

La demolizione dello scalo permetterà di procedere con l’abbattimento delle strutture che erano state realizzate in acqua in modo da ripristinare il fondale originale. Una volta demolito lo scalo verrà realizzata una nuova banchina rettilinea che si svilupperà perpendicolarmente dall’attuale banchina. E la stuttura sarà attrezzata con tutte le dotazione tipiche portuali, ovvero bitte, parabordi, scalette e alto.

La realizzazione della banchina, fa sapere Fincantieri, permetterà anche di riempire una porzione di specchio acqueo con la conseguente realizzazione di nuovi piazzali con l’obiettivo di ottimizzare la logistica interna dello stabilimento e la viabilità interna per far circolare meglio i mezzi.

La creazione di questo terrapieno nello specchio acqueo inoltre consentirà di realizzare un sistema di vasche interrate che verranno messe a servizio dell’impianto di trattamento delle acque industriali ma anche del sistema antincendio dello stabilimento. Un punto nodale che dà risposta a quanto richiesto e autorizzato nell’Autorizzazione integrata ambientale del cantiere. Nel nuovo piazzale che sarà realizzato sulle vasche saranno collocate alcune strutture leggere che verranno utlizzate come magazzini di stoccaggio dei materiali di allestimento delle navi. A completamento degli interventi saranno realizzate anche tutte le reti impiantistiche e di illuminazione necessarioe al funzionamento della nuova area.

Poi come detto sono previsti anche l’ampliamento di un tratto di pista per lo scorrimento della gru, la costruzione di una tettoia per i carrelli e i nuovi servizi igienici in largo Cosulich. Ma non sono le sole novità. La struttura interna del cantiere durante il prossimo anno verrà ulteriormente modificata per facilitare un preallestimento sempre più spinto dei blocchi a terra. In realtà questa lavorazione era stata iniziata già nel 2016 e ha permesso di costruire in sicurezza a paritòà di tempi dove costa meno: ovvero a terra. Tutto ciò anche per far fronte a un volume di lavoratori che è sempre maggiore e che varia fino a 8 mila persone presenti in cantiere senza contare quando ci sono presenti gli equipaggi. Intere parti della nave sono state montate a terra, pure una sala macchine, e se il lavoro non fosse stato fatto a terra, a parte i problemi di sicurezza, sarebbe costato fino al 40% in più. —



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