Vicino al Rocco e sul colle fra lamentele e orgoglio

Bambini che corrono, mamme che li guardano dalle panchine e gli anziani all’ombra: poco dopo le 16 San Giacomo e la sua piazza principale si presentano pieni di vita e non sembra proprio un quartiere “svuotato”. Monica Scarpa e Vanessa Mistretta, due giovani mamme, parlano di un posto perfetto per vivere. «Per me è il migliore di Trieste – dice Monica – e infatti dal Viale sto tornando a vivere qua nel quartiere dei nonni. Siamo una grande famiglia con tanti servizi, non potrei chiedere di meglio». Vanessa invece viene dall’Argentina, dalla Patagonia, ma ormai vive da 12 anni proprio a San Giacomo: «Per me è ideale anche se lavoro a Montedoro. Ci sono tanti servizi ed è tutto vicino, penso al Burlo per i bambini e a tutti i negozi che si possono trovare».
In zona Valmaura
Valmaura invece sembra più un quartiere dormitorio e, tolti i bar, in giro per il rione sono poche le persone che si incrociano. Filippo Sardella vorrebbe andare via: «Gli appartamenti sono cari, vorrei andare in Puglia». Trasferitosi a Valmaura da Milano, Filippo, lamenta alcune pecche: «Non c’è una gelateria, una macelleria o una merceria. Mia moglie non si lamenta e i primi tempi neanche io, ora però vorrei qualcosa di più». E proprio nel giardino tra via Valmaura e via del Carpineto ci sono i “ragazzi del muretto”, un gruppo di amici ormai in pensione, tifosi della Triestina che sulle panchine del parco hanno trovato un luogo di aggregazione.
Pochi spazi di aggregazione
Secondo Enzo Di Pasquale «si vive male – anche se non tutti i “ragazzi” sono convinti di questo – perché non abbiamo niente. Il giardino è poco curato e noi anziani non abbiamo alcun centro di aggregazione. Una volta c’era il circolo Acegas, ma poi l’hanno chiuso perché dovevano fare chissà cosa e ora non c’è niente. D’inverno andiamo nei bar, ma non possiamo starci tutto il giorno e ora ci hanno mandato anche fuori dallo stadio Rocco perché stanno facendo i lavori».
Le partite e la viabilità
Su una cosa però il gruppo è compatto: «Siamo stufi che chiudano via Valmaura ad ogni partita. Ogni volta dobbiamo spostare le auto e le ultime tre partite sono arrivati 50 tifosi avversari. Capisco quando ci sono mille persone, ma ora si esagera e anche oggi (ieri, ndr) per la partita di basket ci creano disagi». Chi invece è contenta di Valmaura è Marta, che è l’unica a parlare di Ferriera: «Sto cercando casa oltre via Flavia, ma a Valmaura sto bene visto che abbiamo tutto. Si può girare a piedi, c’è gente, posso andare a correre e mi sento sicura anche a girare la sera».
A Servola
Di Ferriera si parla più a Servola e nella zona di via Baiamonti. «Questo è un paesino – racconta Verilda Petronio – e io ci vivo bene anche se qualche volta abbiamo la polvere da pulire. Abbiamo tutti i servizi e anche sulla criminalità io mi sento al sicuro e non andrei via da qua». Roberto, dal canto suo, non vede molta differenza rispetto al passato: «L’unica cosa che ho notato è che ci sono pochi giovani. Vedo anche poca polizia e pochi vigili urbani, una volta invece c’era il poliziotto di quartiere e ora lo hanno tolto. Un’altra cosa è che molti negozi hanno chiuso o stanno chiudendo. Però – conclude – qua non si vive male, anzi si vive bene».
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