Apre anche a Grado la stanza protetta per donne - coraggio
Dopo Gorizia e Monfalcone apre anche nella caserma dei Carabinieri di Grado “Una stanza tutta per sé”. Si tratta di uno spazio riservato pensato per rendere meno traumatico possibile il momento della denuncia da parte delle donne vittime di violenza.
Il progetto è frutto della collaborazione fra l’Arma e Soroptimist International d’Italia per la creazione appunto di una stanza protetta all’interno delle caserme, accogliente e riservata, pensata per attenuare l’impatto emotivo che si può provare quando ci si trova a dover entrare in un ufficio di Polizia o dell’Arma. È dunque anche un modo per favorire l’ascolto protetto delle donne e dei loro figli.
L’apertura di questo nuovo presidio a Grado permetterà di estendere ulteriormente la presenza di ambienti protetti nel territorio, garantendo a qualunque vittima di violenza un punto d’ascolto sicuro e specializzato.
I dati
Dal 1° gennaio di quest’anno sono stati 67 i casi di Codice Rosso registrati a livello provinciale, a testimonianza di una piaga sociale purtroppo ancora diffusa, ma anche di una crescente capacità di emersione e risposta da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine. In questo contesto, fondamentale importanza rivestono anche le associazioni di supporto delle vittime, con percorsi di accompagnamento financo all’accoglimento delle stesse, e dei figli, presso strutture protette, dove possono essere ospitate già subito dopo aver presentato denuncia, in modo da sottrarle definitivamente dal circolo di violenza nelle quali erano prigioniere. Fondamentale il lavoro svolto dall’Arma dei Carabinieri, quotidianamente in prima linea non solo nelle attività di contrasto e repressione, ma anche nell’accoglienza e nel supporto umano e psicologico. Denunciare rappresenta lo snodo cruciale per interrompere la spirale della violenza. Troppo spesso il silenzio, dettato da timore, condizionamenti psicologici o senso di isolamento, rischia di esporre le vittime a un’escalation di pericoli. La segnalazione tempestiva alle Forze dell’ordine permette l’attivazione immediata di misure cautelari a protezione della persona offesa e dei figli minori (come il divieto di avvicinamento, il braccialetto elettronico o l’allontanamento d’urgenza), consentendo di inserire la vittima all’interno di una rete integrata di protezione e sostegno.
Il Codice Rosso
Il Codice Rosso Inquadrato dalla legge n. 69/2019, il “Codice Rosso” individua una corsia preferenziale e velocizzata per la tutela delle vittime di violenza. Garantisce un intervento tempestivo da parte delle Forze dell’ordine e della Magistratura, con l’obbligo di sentire la persona offesa entro tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato. Tra le fattispecie principali rientrano i maltrattamenti contro familiari e conviventi; gli atti persecutori e i casi di stalking; la violenza sessuale e di gruppo; la costrizione o induzione al matrimonio; la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (Revenge Porn); le lesioni personali aggravate e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso; la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento. Il Comandante provinciale dei Carabinieri di Gorizia, Colonnello Gennaro Iervolino, rinnova l’invito a tutte le persone vittime di violenza o persecuzioni a non esitare a rivolgersi alle stazioni e ai comandi sul territorio.
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