Vola dal sentiero Rilke e finisce impigliata sui cespugli, 30enne soccorsa con l’elicottero e ricoverata a Cattinara
La vegetazione ha attutito la caduta evitando conseguenze fatali

Si è rischiata la tragedia oggi, martedì 18 febbraio, sul Rilke. Una trentunenne è precipitata dal sentiero facendo un volo di una ventina di metri. Per puro miracolo la ragazza è viva. Ha riportato varie ferite e lesioni, ma ritenute non gravi.
I cespugli e gli arbusti abbarbicati sulle rocce del costone carsico hanno attutito l’impatto. Sotto c’era un altro salto di altri quaranta metri: possiamo facilmente immaginare cosa sarebbe accaduto.
La trentunenne è seguita da un Centro di salute mentale, come confermano le forze dell’ordine, e la caduta non è stata accidentale.
Sul posto sono intervenuti sia i Carabinieri che la Polizia, insieme alle squadre del Soccorso alpino, ai Vigili del fuoco (presenti il distaccamento di Opicina, la squadra Speleo alpino fluviale e i sommozzatori con la motobarca) e ai sanitari del 118 con l’automedica e l’ambulanza.
L’allarme, che ha innescato l’attivazione da parte della Sores della macchina dei soccorsi – complessa e delicata vista la zona impervia – è partito alle 13. Il punto del dirupo in cui la donna è caduta è difficilmente raggiungibile, tanto che stavolta è stato necessario l’impiego di un elicottero. Ma le sue urla di aiuto hanno consentito di localizzarla presto.
Tre tecnici della stazione del Soccorso alpino e un vigile del fuoco si sono quindi calati con le imbracature e le corde fino alla ragazza, mentre l’elisoccorso ha fatto scendere con il verricello un tecnico e il medico di bordo.
La giovane era ferita e politraumatizzata, ma è rimasta cosciente. Il gruppo di soccorritori l’ha dunque tranquillizzata e imbarellata con l’ausilio degli altri tecnici. L’ambulanza l’ha poi trasportata con il codice rosso all’ospedale di Cattinara.
La frequenza di casi del genere registrati negli ultimi mesi a Trieste e che coinvolgono anche persone molto giovani, è diventata ormai preoccupante. Alcuni sono episodi eclatanti e assumono una dimensione pubblica, visto il contesto e le forze in campo per i soccorsi. Altri si consumano nel silenzio. —



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