Zara abbraccia l’Hdz, Fiume resta “rossa”

TRIESTE. Tutti al ballottaggio, tranne Fiume e Zara. Nessuno dei candidati a guidare le principali città della Croazia è riuscito a spuntarla al primo turno fatta eccezione per Fiume “la rossa”, terra di sudore e di cantierini che ha visto il trionfo con il 50,55% dei voti del primo cittadino uscente Vojko Obersnel dei socialdemocratici (Sdp) che ha sconfitto l’avversario di destra (Hdz) Hrvoje Buri„ (16,02%) e il laburista Predrag Šustar (12,97%). Stessa vicenda ma con il colore politico opposto (qui ha trionfato l’Hdz) a Zara con il trionfo di Božidar Kalmeta con oltre il 52% (i dati non sono definitivi) sul suo avversario il socialdemocratico Ivo Bili„ (30,76%). Non è riuscito invece il colpo grosso al sindaco uscente di Zagabria Milan Bandi„ (indipendente, ex socialdemocratico che non ha esitato a flirtare con la destra accadizetiana) che deve “accontentarsi” del 45,62% dei voti contro il 24,94% del candidato socialdemocratico Rajko Ostoji„ con il quale se la vedrà al ballottaggio. Per Bandi„ non c’è stato neppure il tempo di gioire con i suoi sostenitori perché in serata è corso al capezzale della madre morente ricoverata in ospedale a Mostar.
E, come da previsioni, pesante sconfitta a Spalato per il sindaco uscente Željko Kerum, l’uomo che va in acquascooter vestito a festa, che ha intonato inni ustascia sul molo della città di Diocleziano e che è apparso su internet con una fetta di prosciutto “spalmata” sulla fronte. Ebbene Kerum non andrà neppure al ballottaggio. Il suo 19% non gli è bastato. A contendersi la poltrona di primo cittadino saranno infatti il candidato socialdemocratico Ivan Baldasar (30,64%) e l’accadizetiano Vjiekoslav Ivaniševi„ (20,31%). E per Baldasar quelle di eiri rischia di restare una vittoria di Pirro visto che sicuramente i voti andati a Kerum finiranno a vantaggio di Ivaniševi„ visto il colore destrorso della compagnia. E pensare che il commento a caldo di Kerum è stato: «Pensavo di trionfare già al primo turno».
A Osijek l’uscente Krešimir Bubalo della Lega democratica croata della Slavonia e della Baranija (Hdssb), formazione dell’ultradestra populista che ha in Branimir Glavaš, in carcere per crimini di guerra, il fondatore e ideologo ha ottenuto il 36% dei voti e dovrà vedersela al ballottaggio con l’indipendete Ivan Vrki„ (28%). In serata Bubalo è stato ricoverato in ospedale per il riacuirsi della sua calcolosi renale.
Ma andrà al ballottaggio anche l’Istria per decidere chi sarà il prossimo zupano (governatore) visto che l’uomo della Dieta democratica (Ddi), Valter Flego, appoggiato anche dall’Unione italiana, non è riuscito a ottenere il 50% più uno dei suffragi toccando “solamente” quota 48,05% mentre il suo avversario, l’ex dietino Damir Kajin appoggiato dai socialdemocratici del premier Zoran Milanovi„ ha ottenuto il 35,85% dei voti. E questa è già una notizia visto che finora l’Istria è sempre stata un “feudo” intoccabile della Ddi. E ora Kajin vuole giocarsela fino in fondo.
Buonissime notizie invece per la Dieta sul fronte delle comunali istriane dove i suoi candidati fanno quasi man bassa. A Pola è in vantaggio Boris Mileti„ (uscente e dietino), a Pinguente Siniša Žuli„ (Ddi), ad Albona Tulio Demetlika (Ddi) a Cittanova Anteo Milos (Ddi), a Parenzo Edi Štifani„ (Ddi), a Pisino Renato Krul›i„ (Ddi) e a Dignano d’Istria Klaudio Vitasovi„ (Ddi).
Lo spoglio per le regionali (21 contee) è proseguito nel corso della notte. Per il governo di centrosinistra targato Milanovi„ e la sua coalizione Kukuriku un importante test dopo la sconfitta patita alle recenti europee. Dove peraltro ha votato solo il 20% degli aventi diritto. Ieri l’affluenza si è assestata attorno al 36% chiaro segnale che Bruxelles è vista ancora come molto lontana anchese all’adesione all’Ue mancano solo 40 giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








