Zara, le serate brave dei soldati inglesi Londra interviene

Nuove denunce dopo quelle già emerse: aggrediti quattro ragazzi, militare in escandescenze lungo la Riva

ZARA. Scurrili, attaccabrighe, violenti, spesso ubriachi. È il caso dei soldati della Royal Air Force che in questi giorni stanno creando non pochi problemi a Zara. Dopo il silenzio iniziale, sulla vicenda è dovuta intervenire l’Ambasciata del Regno Unito a Zagabria, con un comunicato ufficiale sugli episodi segnalati da giorni. Fino a martedì scorso - ha premesso dunque l’Ambasciata - un centinaio di militari britannici che partecipavano a una esercitazione internazionale congiunta hanno voluto soggiornare a Zara e circondario per godersi una settimana di riposo. «Le nostre competenti autorità – recita la nota diffusa dalla rappresentanza diplomatica – hanno aperto una serie di indagini per quanto accaduto a Zara, annunciando rigorosi provvedimenti. Le Forze armate britanniche pretendono il massimo dai propri appartenenti in fatto di disciplina e comportamento e dunque coloro che hanno sgarrato saranno puniti in modo esemplare. Sappiamo che nella città dalmata sono avvenuti episodi spiacevoli e dunque intollerabili. Si agirà di conseguenza».

Nella nota non si precisa a quale corpo appartengano i militari britannici, né si porgono scuse per quanto verificatosi, il che ha irritato l'amministrazione comunale di Zara e la locale opinione pubblica, entrambe scandalizzate dal comportamento tenuto dai soldati di Sua Maestà. Comportamento di cui - dopo quelli di un locale e auto danneggiate - emergono ulteriori episodi. Secondo il presidente del Comitato rionale di Peterzane (Petrcane), Velibor Cubrić, lo scorso weekend quattro soldati visibilmente alticci sono entrati nel cortile di un'abitazione privata e si sono messi a inseguire un bimbo di tre anni facendolo fuggire, terrorizzato. Il papà è uscito dall'abitazione e ha colpito a pugni uno dei militari, i cui commilitoni hanno soccorso per andarsene poi senza dire una parola. «Non sappiamo quali fossero le intenzioni del quartetto – ha detto Cubrić – ma si è trattato di un atteggiamento riprovevole».

La polizia zaratina ha ricevuto intanto ieri la denuncia di tre diciannovenni croati che nel fine settimana si stavano divertendo in piazza Cinque fontane: sono stati aggrediti da un gruppo di militari della Raf e nella rissa hanno riportato ferite che i medici zaratini hanno ritenuto guaribili in un paio di settimane. L’ultima segnalazione alle autorità è arrivata l’altra mattina, quando un britannico ha dato in escandescenze lungo la Riva di Zara, creando fastidio a locali e uristi. All’arrivo delle forze dell’ordine era già sparito. È emerso inoltre che un esagitato - urlando in inglese – ha abbattuto a pedate una delle colonne di pietra che fiancheggiano il lungomare nei pressi della chiesa di santa Maria. Della cosa è stata informata la polizia.

Quanto verificatosi a Zara e nei dintorni ha avuto ampia eco anche in Croazia, anche se da parte del ministero della Difesa di Zagabria non sono giunte reazioni: la portavoce del dicastero si è limitata a ribadire che «le forze armate croate non hanno nulla a che vedere con i militari britannici». —

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