Žlahtina e Sansegotto I vini del Quarnero cercano il riscatto con il “modello Collio”

il caso
Andrea Marsanich / FIUME
Non solo turismo e nautica da diporto. Il Quarnero sta alzando la testa anche nel settore vitivinicolo con alcuni produttori che hanno, e di molto, alzato la qualità del proprio prodotto anche grazie al paziente lavoro degli enologi.
Non saranno magari quotati e conosciuti come quelli della vicina regione istriana, ma anche i vini della contea di Fiume iniziano a vantare una discreta qualità ed hanno bisogno di maggiore spazio e promozione sia sui mercati nazionali che d' oltreconfine.
Per tale motivo nei giorni scorsi a Verbenico, sull' isola di Veglia, è stata istituita l' associazione dei vitivinicoltori intitolata Vini del Quarnero–Kvarner Wines. Raggruppa produttori delle aree vinicole che si estendono nei dintorini di Abbazia. Fiume, Vinodol, Veglia, Arbe, Cherso, Lussino e Pago.
L' associazione è di tipo informale, composta dalle associazioni Žlahtina, produttori e viticoltori, Qualità del Quarnero e cooperativa Produttori di vino. A presidente è stato eletto il noto produttore di Verbenico, Ivica Dobrinčić, il quale ha dichiarato ai media che il principale intento dell'organizzazione è di promuovere i vini autoctoni del Quarnero, di cui i più conosciuti rispondono al nome di Žlahtina, Belica, Jarbola, Gegic, Trojšcina e Sansegotto.
Oltre ad attività promozionali, l' associazione si occuperà di educazione, formazione e cultura in campo enologico. Promuoverà corsi, tavole rotonde, incontri scientifici e degustazioni dei tipici vini del Quarnero, la cui notorietà è sicuramente ad un livello decisamente più basso rispetto ai vini che vengono prodotti nella Penisola istriana.
Le iniziative verranno attuate congiuntamente con le Regioni quarnerino– montana, Zaratino-dalmata e della Lika e di Segna, le assoturistiche del Quarnero e di varie municipalità, la Città di Fiume e il Centro quarnerino–montano per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.
I produttori di Vini del Quarnero lavorano su una superficie di più di 200 ettari, di cui 150 riguardano il vino Žlahtina, uno dei brand dell'isola di Veglia. La produzione annuale è pari a circa 2 milioni di litri, ai quali si aggiungono annualmente circa 50 mila bottiglie di spumante, il che fa della contea fiumana la terza in Croazia per questa nicchia produttiva.
Uno degli obiettivi dell' associazione, come rilevato da Dobrinčić, è anche di accorpare i produttori di prodotti autoctoni del Quarnero e qui ha citato, tra gli altri, gli oli d' oliva di Veglia e Cherso, il prosciutto di Veglia, i formaggi di Veglia e Grobnico, i liquori del Gorski kotar e la ciambella di Buccari.
La parola d’ordine è “fare squadra” per presentarsi uniti sul competitivissimo mercato dellagroalimentare e dei vini. Con un occhio al cosiddetto “Modello Collio” vera icona per chi oggi si cimenta in questo affascinante settore. —
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