Zorzin: «Non siamo nel Bronx, basta con questa politica»

Rispetto al dem, il grillino Pin vuole l’appalto dei controlli ambientali alla Protezione civile 

La querelle

«Sarebbe il caso che la nostra sindaca smettesse di considerare la città come il Bronx», questo il commento a caldo di Gianfranco Zorzin, consigliere dem. «Per fortuna – prosegue sul dibattuto tema della sicurezza sussidiaria – viviamo in una città in cui da anni non si registrano episodi eclatanti di delinquenza. Senz’altro non si fa un gran servizio alla città continuando a battere sul cosiddetto “degrado” e perseverando nell’inviare un messaggio negativo su Monfalcone, purtroppo già salita alla ribalta della cronaca sul problema scuola».

Per Zorzin dunque Cisint dovrebbe «occuparsi di cose più serie»: «Noi – arringa – ci chiediamo perché non usi la stessa forza per cercare di contrastare la presenza della criminalità organizzata che ormai molte inchieste dicono essere presente nel sistema appalti del cantiere». «È ora di dire basta – conclude Zorzin – allo sperpero di denaro pubblico e a una politica aggressiva che porta solo diffuso senso di rabbia».

«Se c’è da aumentare – commenta invece Gualtiero Pin (M5S) – la sicurezza, allora il terminale unico dev’essere la Polizia municipale. Poi, se si vogliono mettere in campo cooperative, per interventi sussidiari, si deve sempre tener presente che si tratta di agenzie esterne al servizio pubblico, l’unico che uno Stato serio deve mettere in campo, perché ha competenze specifiche». In tema di collaborazioni, sempre secondo Pin, l’ente potrebbe estendere per esempio il controllo e la tutela ambientale alla Protezione civile, promuovendo “ronde” di volontari, si passi il termine, in luoghi sensibili anche sotto il profilo naturalistico. «Detto ciò – termina il grillino – la città ha un buon livello di sicurezza: l’amministrazione sta agendo in continuità con i programmi avanzati dall’amministrazione precedente, nulla di più». –

Ti. Ca.

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