A bordo di un camper tra letture e concerti per conoscere i fiumi
udine. Un altro Friuli Venezia Giulia: il Festival “Come l’acqua de’fiumi” racconta in sette tappe le cronache, la musica e i sentimenti, dalle sorgenti del Tagliamento alle foci dell’Isonzo. A far da guida, emotiva e intellettuale, tre uomini in camper: Angelo Floramo, Mauro Daltin e Alessandro Venier. Il progetto, che prende il via da Forni di Sopra il 13 giugno e si concluderà il 24 luglio a Fiumicello, include per ogni tappa un incontro di parola e un concerto – speciale, quello di Gorizia, il 24 giugno coi Solisti della Fenice di Venezia alle prese con una prima esecuzione assoluta dedicata a Leonardo da Vinci – è ideato e sviluppato da Istituto Musicale Guido Alberto Fano col sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia. Floramo, Daltin e Venier attraverseranno il Friuli Venezia Giulia muovendosi con un camper e facendo tappa in sette suggestive locations, scelte per la loro prossimità e pregnanza rispetto al tema dell’acqua. Tra i primi appuntamenti, si comincia dunque il 13 giugno a Forni di Sopra dove il camper di Floramo, Daltin, Venier, farà tappa alle 18.30 nella Piazza centrale. Alle 20.30 nella Chiesa di S. Giacomo, Il DoReLab Festival Ensemble di Palmanova eseguirà brani inediti nel concerto “La musica fluviale in Epoca barocca”. Domenica 16 giugno, seconda tappa a San Daniele del Friuli, alle 18.30, alla Biblioteca Guarneriana, dove andrà in scena Nome in codice: Leo, Codici guarneriani e leonardeschi a confronto, ovvero una dissertazione condotta dallo stesso Angelo Floramo che farà il “padrone di casa”, con interventi musicali eseguiti da Opera Prima Wien, partner dell’Istituto Fano. Mercoledì 19 giugno, sarà in terra slovena, precisamente nella piazza centrale di Caporetto, dove l’arrivo del camper con i tre protagonisti del viaggio sarà previsto alle 18.30; accolti dal direttore del locale Museo della Grande Guerra, ne seguirà un incontro e confronto con letture sul tema della guerra nelle due lingue, lo sloveno e l’italiano. Alle 20.30 il Sibrass Quintet, composto da solisti della Slovenian Philharmonic Orchestra e della Rtv Slovenia Symphony Orchestra, racconterà il Fiume Isonzo nel concerto L’Acqua non conosce confini.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








