Addio a Bobby Diamond il ragazzino di “Furia”

ROMA. I cinquantenni di oggi sono cresciuti anche con lui, quel bambinetto sofferente e sensibile, scontroso e solitario con tutti eppure capace di farsi amare e obbedire da Furia, indomabile cavallino nero. Da molto tempo in lotta con il cancro, è morto a 75 anni Bobby Diamond, avvocato e attore americano che grazie alla serie tv lanciata negli anni '50 dalla Nbc era diventato un po’ un'icona del piccolo schermo. Anche se a quell'exploit non era seguita poi una vera e propria carriera nella recitazione. Diamond in Furia era Joey Clark Newton, un orfano adottato dal burbero proprietario di un ranch che aveva perso la moglie e il figlio naturale in un incidente d'auto. Dopo le cinque stagioni da protagonista nella serie tv, che negli Usa andò in onda fino al 1968 con grandissimo successo (in Italia arrivò invece negli anni '70 e la sigla cantata da Mal è rimasta un tormentone), Diamond, che era figlio di un broker immobiliare e di una casalinga, proseguì gli studi, si fece notare anche come brillante ginnasta e diventò avvocato, professione che alternò per tutta la vita a piccoli ruoli d'attore, soprattutto in tv. —
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