Al Festival Trend c’è la Contrada In scena Casazza è “Angry Alan”

TRIESTE

La Contrada continua a lavorare per proporre, nonostante l’emergenza sanitaria, nuove iniziative e nuovi spettacoli a partire dalla produzione “Angry Alan” che andrà in streaming nell’ambito del Festival “Trend” di Roma. Ma in ballo ci sono anche progetti come il bando “Linguaggi Umani”, le “Residenze d’arte non identificate Ufo” e la trasmissione “Cose ti Rode? ” in onda lunedì 23 novembre alle 18 sulla pagina Facebook della Contrada.

Dal 19 novembre su Vimeo, nell’ambito del XIX Trend Festival (nuove frontiere della scena britannica) che si svolge ogni anno al Teatro Belli di Roma, sarà possibile vedere la nuova produzione Contrada “Angry Alan”. Il testo è di Penelope Skinner, autrice che si è fatta un nome con la commedia “Fucked”, prodotta per la prima volta nel 2008 all’Old Red Lion Theatre e al Festival di Edimburgo. Dopo quel successo le sue commedie sono state presentate a Londra in teatri come il Bush, il Royal Court e il National. Lo spettacolo della Contrada è tradotto e interpretato da Marco Casazza, regista, attore e traduttore di testi con una predilezione per la drammaturgia contemporanea. Il prestigioso Festival che lo ospita, “Trend”, è ideato da Rodolfo Di Giammarco, nota firma di Repubblica. Tema centrale del festival è proprio il concetto di “allontanamento” imposto dal Covid, filo irregolare presente nei 14 testi in programma che sarà trasmesso sulla piattaforma Vimeo. Tra questi “Angry Alan” della Contrada, che sarà visibile in streaming fino al 22 novembre dalle 21 (il biglietto di 3 euro è acquistabile sul sito teatrobelli.it).

Il protagonista, Roger, vive una scissione, un allontanamento, in quanto stufo di sentirsi sbagliato perché maschio. Il suo matrimonio è andato a rotoli. La multinazionale per cui lavorava come dirigente lo ha messo in esubero. Sul sito web di Angry Alan, leader del Movimento per la Difesa dei Diritti degli Uomini trova risposte semplici alle questioni complicate che gli affollano la mente. Al maschio americano tartassato dalle statistiche sugli stupri e da quella che definisce una Società Gino-centrica, Alan “l’incazzato” offre finalmente messaggi positivi, una riscossa fiera e rabbiosa. Ma per Roger il destino ha in serbo un ennesimo, ironico colpo basso. —

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