Al Mittelfest «Antigone» di Ntellas porta nel coro la comunità locale

Tra i protagonisti della giornata odierna lo scrittore Erri De Luca la danza tra Italia e Burkina Faso con “Senza Sankara” e la musica di Tamara Obrovac

CIVIDALE. Tutti i generi dello spettacolo dal vivo in scena oggi a Cividale per Mittelfest, entrato nel vivo del programma dedicato quest’anno al tema della “leadership”. Danza, musica e teatro saranno i protagonisti del festival, che aprirà la giornata con il secondo appuntamento dei “Mittelforum”, novità di questa edizione, che avrà come protagonista Erri De Luca, scrittore, giornalista, poeta e traduttore, sul tema “Elogio della superficie”. Sarà l’occasione per riflettere su molti temi dell’attualità intellettuale ed etica, sull’importanza del linguaggio come riflesso di progettualità e immaginazione, sempre più difficili in un mondo in cui troppo spesso “si procede a vista, come nella nebbia”.

La danza propone un progetto tra Italia e Burkina Faso, prodotto da Piccoli Idilli: è “Senza Sankara”, in scena alle 18.30 alla Chiesa di San Francesco per la regia di Filippo Ughi. Thomas Sankara è l’eroe (politico, ma anche musicista) che immaginò per il Burkina Faso un avvenire libero, lontano dal saccheggio delle potenze coloniali. La sua vita fu spezzata a soli 38 anni da un colpo di stato: questo spettacolo gli rende omaggio con passione, poesia e semi per il futuro.

A seguire la serata di Mittelfest si tinge delle atmosfere jazz crossover, tra i Balcani e il Mediterraneo, di Tamara Obrovac Transhistria Ensemble, sul palco del Teatro Ristori alle 20.

Per finire, il teatro più classico che si sposa con uno dei progetti più contemporanei e interessanti della scena europea: l’“Antigone” di Sofocle, che nel progetto registico di Konstantinos Ntellas sarà allestita nella Chiesa di San Francesco alle 21, per il “focus Grecia” del festival.

Lo spettacolo, che ha trionfato nella scorsa stagione a Epidauro, mette a nudo l’eterno drammatico confronto tra norma e coscienza, “legge della Polis” e “legge del sangue”. E tuttavia, nel fronteggiarsi tra i campioni di queste due posizioni, Creonte ed Antigone, è prima di tutto il seme del dubbio ciò su cui lo spettacolo invita a riflettore: chi ha ragione e chi ha torto? Nell’allestimento pensato per Cividale, come già in quello presentato in Grecia, anche la comunità locale viene coinvolta nello spettacolo, diretta dal regista per entrare a far parte del “coro”, elemento fondamentale della tragedia classica come spazio di riflessione poetica collettiva. —

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