Al Museo Revoltella Arkadi Zaides fa rivivere sui confini il mito di Talos
Un piano di sorveglianza tramite robot che pattugliano i confini terrestri europei: ''Talos'' era il nome del progetto di ricerca, finanziato dall'Unione Europa, portato avanti tra gli anni 2008-2013 da quattordici istituzioni di dieci paesi e rimasto poi a livello sperimentale. Ed è proprio Talos, figura della mitologia greca (gigantesco automa bronzeo descritto negli Argonauti, regalato da Zeus alla sua amante Europa per proteggerla) a ispirare, in senso critico, la performance che il coreografo Arkadi Zaides metterà in scena oggi alle 17 nella sala Scarpa del Museo Revoltella per la mostra Altrestorie/Otherstories, curata da Sergia Addamo e Laura Carlini Fanfogna. Arkadi Zaides è un artista e coreografo israeliano attualmente attivo in Francia. La sua riflessione artistica si concentra sulle modalità in cui i contesti politici e sociali producono i loro effetti sui movimenti e la gestualità dei corpi.
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