Dolore, ricerca di sé e voglia di leggerezza. L’identità in musica di Arisa
L’artista in concerto ad Aquileia il 4 settembre con “Foto mosse”. Un viaggio autobiografico senza sconti

«Un viaggio autobiografico sull’identità femminile, sul dolore e sulla ricerca di sé»: così Arisa descrive il suo attuale tour che fa tappa, unica data regionale, ad Aquileia in Piazza Capitolo venerdì 4 settembre alle 21, organizzato da Assoeventi e Zenit srl, in collaborazione con Comune di Aquileia, Regione e PromoTurismoFVG.
Vittorie a Sanremo, esperienze nel cinema e tv (tra cui quella di giudice a X Factor e The Voice), otto album pubblicati, Arisa porta ora live il nuovo disco "Foto Mosse" che contiene la sanremese "Magica Favola"; la accompagna una formazione composta da Martina Zaghi (cori e chitarra acustica), Pasquale Auricchio (cori), Fabio Dalè (basso e direzione musicale), Carlo Frigerio (tastiere e direzione musicale), Donato Emma (batteria), Christian Lavoro (chitarra), Giuseppe Barbera (pianoforte), insieme alla sezione d'archi composta da Tommaso Losito (violoncello), Alessia Giuliani (viola) e Rebecca Crosetti (violino). La direzione creativa dello show è affidata a Silvia Violante Rouge, mentre set e light design sono curati da Davide Pedrotti e Jordan Babev per Blearred.
E’ legata a questo territorio?
«Ho dei ricordi bellissimi della zona. Penso a Trieste – racconta la cantante nata a Genova e cresciuta in Basilicata – con tantissimo affetto perché la prima volta ero venuta a trovare Lelio Luttazzi a casa sua, nella splendida Piazza Unità. Ricordo il vento e la gente che va al mare sui marciapiedi. E l'attitudine della gente del Friuli Venezia Giulia non la trovo tanto distante da quella dei lucani, quindi mi sono sempre trovata bene».
"Foto Mosse" raccoglie in musica istantanee autobiografiche?
«Sì, assolutamente. Nasce proprio da momenti vissuti in maniera molto intensa, magari non sempre perfetti o lineari, ma reali. In questi anni ho cambiato tante cose dentro di me e intorno a me, ho imparato a guardarmi con più sincerità e dolcezza. Le "foto mosse" sono quei frammenti di vita che non sono nitidi, ma ricchi di emozioni. Dentro il disco c'è tutto questo: le cadute, la voglia di rinascere, il bisogno di leggerezza, ma anche il desiderio di sentirsi finalmente bene nella propria pelle».
L'ultimo singolo di cosa parla?
«"Rugiada" mi ha fatto stare bene dal primo ascolto. Appena l'ho registrata e sono tornata a casa avevo la canzone in testa e camminavo quasi a quattro salti alla volta. Mi dava proprio allegria. Ho deciso di pubblicarla a maggio perché sentivo il bisogno di condividere qualcosa di spensierato. È una canzone che può farci fare festa quest'estate, stare insieme, sentirci più leggeri senza perdere però quella parte emotiva che per me è sempre importante».
Cosa farà ascoltare ad Aquileia?
«Ho cercato di costruire una scaletta che raccontasse davvero il mio percorso. Ci sono le canzoni a cui il pubblico è più legato, perché fanno parte anche della mia storia personale, ma volevo che i nuovi brani entrassero in maniera naturale dentro questo racconto. "Foto Mosse" ha tante sfumature diverse e sul palco prende ancora più vita. Mi piace l'idea che nei concerti ci si possa emozionare, ballare, ridere e magari anche ritrovarsi un po'».
Tra i tanti impegni, il tour che ruolo ha?
«Per me il live resta la cosa più vera. In televisione vivi esperienze bellissime, impari tanto, incontri persone, ma dal vivo succede qualcosa di diverso: guardi i presenti negli occhi, senti le emozioni circolare davvero. Dopo un periodo così pieno, tornare a incontrare le persone in maniera ravvicinata mi fa sentire grata, e al tempo stesso molto serena».
Cosa le ha portato il brano in gara all'ultimo Festival di Sanremo?
«"Magica Favola" mi sta dando tante soddisfazioni e sono molto felice dell'amore che il pubblico continua a dimostrarle. È una canzone che parla di rinascita, del cercare di accettarsi e vivere la vita in maniera più lieve e felice, e credo che questo messaggio sia arrivato. Sanremo è stato un momento molto impegnativo, forte. Sul palcoscenico dei live porto proprio questo spirito: la voglia di stare bene insieme, di trasformare anche le fragilità in qualcosa di luminoso».
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