“Asimmetria” di tre storie d’amore in una Belgrado intima e urbana

Sono tanti i titoli passati dal Trieste Film Festival che stanno sbarcando sulle varie piattaforme streaming. Oltre alla preziosa retrospettiva sul regista rumeno Radu Jude sulla piattaforma di Miocinema, arriva questa settimana su Nexo+ “Asimmetria”, l’interessante opera prima della regista serba Maša Neškovic. Il film intreccia tre storie d’amore, tre sodalizi del cuore a un passo dalla separazione in altrettante età diverse della vita, con attorno una bollente Belgrado estiva. Lola e Pec hanno tredici anni, sono amici con l’esclusività dei primi amori non ancora dichiarati. Passano le loro giornate estive in bicicletta, dilatando il tempo in giro per la città, ma Pec ancora non sa che Lola sta per partire con la sua famiglia per il Canada e dovranno presto dirsi addio. Ivan e Olja invece hanno vent’anni e s’incontrano perché lei affitta l’appartamento sopra quello di lui. S’innamorano, ma sanno che presto dovranno allontanarsi perché Olja è lì solo di passaggio. Infine Vera e Vladimir sono una coppia di quarantenni, sposati da molti anni, che si stanno dividendo. Lui ha deciso di trasferirsi dal padre e la vita di lei sembra sgretolarsi, anche di fronte al cinismo dei colleghi medici della quale è testimone in ospedale.
La regista tira dei fili fra le tre storie, suggerendo che possono essere lette anche come l’evolversi del sentimento in un un’unica coppia in tre momenti diversi del proprio percorso. E lo fa in una Belgrado intima e urbana, quotidiana e dominata dalle emozioni. Un ritratto della Serbia contemporanea indossato da attori intensi e finalmente non legato per forza a echi di guerra, politici o sociali, ma ai sentimenti che abitano Belgrado come tutti gli angoli del mondo. La lunga esperienza da documentarista ha regalato a Maša Neškovic uno sguardo realistico e credibile, ma con una poetica forte. Davvero una bella scoperta. —
E.G.
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