Bassano ricorda la strage dei partigiani del ’44
Un uomo, un albero. Un albero, un martire. Dai lecci, testimoni silenziosi della pagina più drammatica della storia di Bassano del Grappa, usciranno voci sommesse che racconteranno le speranze, le idee, la rabbia e la desolazione di nove dei trentuno partigiani impiccati dai nazifascisti il 26 settembre 1944. "Erano come foglie, nel vento" è il titolo dell'originale spettacolo che Guido Barbieri (foto) e Angela Chiofalo proporranno nello stesso luogo domani in prima nazionale, produzione di Operaestate festival. A 75 anni dall’eccidio, una “Spoon river” per ricordare, uno ad uno, i 31 giovani uccisi in uno dei punti più suggestivi e panoramici della città, Viale XX settembre, poi ribattezzato Viale dei Martiri. Nell’edizione che il festival dedica al tema “della civiltà e della partecipazione”, saranno proprio i cittadini di Bassano, città medaglia d’oro al valore per la Resistenza, a prestare la loro voce per dare vita a llo spettacolo.
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