Caccia all’oro e ai guai con i Fratelli Sisters

Da un iconico Ollio fedelissimo all’originale, tondo e pacioso, dalla personalità fragile e complessa, ennesima trasformazione nella sua versatile carriera ed ecco che l’eclettico John C. Reilly diventa un pistolero assassino ai tempi della corsa all’oro reggendo su di sé, attraverso un’altra magistrale interpretazione, “I Fratelli Sisters” di Jacques Audiard, miglior regia a Cannes. Già dal titolo, letteralmente “I Fratelli Sorelle”, lo spettatore realizza subito che ci troviamo ancora una volta lontani dai territori classici del genere, in un western atipico molto personale condito di crudezze e ironia. «Non si può più uccidere nessuno in pace». È il pensiero dei due fratelli protagonisti, il più quieto Eli/Reilly e il tormentato Charlie (Joaquin Phoenix), violento e perennemente in preda a sbronze colossali, causa un orribile dramma mai sopito. Sono pagati per carpire una formula segreta che permette di individuare facilmente i filoni d’oro a un bizzarro chimico utopista (Riz Ahmed). Naturalmente facendolo secco subito dopo. Anche Morris (Jake Gyllenhaal) è sulle sue tracce, e con intenzioni analoghe, ma verrà presto conquistato dai suoi sogni.
A carburazione lenta, il film impiega un bel po’a individuare la propria strada. Il freno a mano è tirato per buoni quaranta minuti, anche parecchio verbosi, quando trova finalmente la sua forma e la sua espressione più compiuta: a quel punto il regista di “Il Profeta” , qui anche co-sceneggiatore, cambia completamente passo e ingrana la quinta aprendo personaggi apparentemente piatti a sviluppi impensati unendo dramma, commedia, filosofia, politica, famiglia, senso di fratellanza, pacifismo, per poi prendere in contropiede lo spettatore con colpi di scena ed eventi che provocheranno rovesciamenti di ruoli. Anche il finale, fedele nel tono a questo andamento altalenante, spiazza parecchio. Rudger Hauer, in un’apparizione molto breve, è il Commodoro che vuole la formula a tutti i costi: anche nel suo caso il risultato sarà beffardo. Magnifico il soundtrack firmato Alexandre Despla.
I Fratelli Sisters di Jacques Audiard con John C. Reilly, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal, Riz Ahmed
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