C’è chi interpreta il testo sacro come un invito alla violenza

Da “Leggere il Corano nel deserto” di Khaled Fouad Allam e Marco Alloni pubblichiamo un passaggio del capitolo “Il Corano rimane un mistero. L’attitudine dell’uomo davanti al testo sacro” per gentile concessione di Aliberti compagnia editoriale.
di KHALED FOUAD ALLAM
Io vedo apparire all’orizzonte numerosi manipolatori. Correnti e singoli individui che tentano di costruire il loro Corano e di proporci un’interpretazione del Corano che è esclusivamente loro. E questo in funzione di quanto conosciamo fin troppo bene: strumentalizzare il Corano a fini di guerra.
Un problema, come è ovvio, direttamente connesso al rapporto tra Islam e politica e tra Corano e violenza.
Il Corano può essere letto infatti anche come un enorme vuoto. Lo stesso vuoto su cui, appunto, speculano i manipolatori.
Oggi assistiamo a qualcosa di questo genere: a questo vuoto che si installa sempre di più nelle coscienze, tendendo a cambiare alla radice e totalmente il rapporto ancestrale che avevano i nostri padri (e fra costoro includo anche mio nonno e mia madre) con il Corano.
Il rapporto che intrattengo io con il Corano è viceversa del tutto particolare. Non è un rapporto di tipo performativo o rituale, ma un rapporto che potrei definire abitato e riempito di mistero. Ancora oggi il Corano rimane per me, in primo luogo, un mistero. Un mistero che attraversa il tempo e percorre la Storia.
Ogni volta che leggo un versetto o un’intera sura coranica capisco che posso intraprendere un mio personale viaggio. E nel corso dei miei pensieri quotidiani avere la possibilità di ricordare tale o tal’altro versetto e ragionare sui suoi possibili significati.
Ma nel ragionare sul Corano si offrono aspetti che se, da una parte, mi sollecitano a numerose domande, dall’altra rappresentano anche una certa forma di enigma. Che, infine, è sempre l’enigma del nostro essere nel mondo.
Uno dei temi più ricorrenti nel Corano dal punto di vista filosofico è il binomio Oriente-Occidente. Che, come sai, all’interno del Libro Chiaro ritorna moltissime volte.
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