Con Francesco Totti la nostra storia collettiva

Il documentario sulla vita e l’avventura sportiva dell’ex capitano della Roma Francesco Totti, regia di Alex Infascelli, ha fatto in tempo ad affacciarsi nelle sale prima della chiusura, ed è ora approdato online anche nel circuito di #Iorestoinsala (www.iorestoinsala.it). Il suo incasso eccezionale per il periodo (più di 600mila euro) dimostra da sé che non si tratta solo di un film per tifosi della Roma. Anzi, è un biopic palpitante che trasforma la sua personale epopea sportiva nel racconto di venticinque anni di calcio italiano e di tifoseria romanista, quasi un documentario di costume filtrato attraverso le partite, i tg e i super8 dell’epoca.
Così seguiamo Totti nei filmini di famiglia a due anni, mentre dà i primi calci al pallone, e poi ragazzino sui campetti di periferia, subito adocchiato dai cacciatori di talenti, e poi via via, fra i successi che sappiamo, fino al giorno epico del ritiro. Certo, si tratta della celebrazione di un mito. Rispetto a tanti altri documentari su grandi campioni, però, questo ha due qualità che lo rendono diverso da tutti: lo humour spontaneo di Totti, e il fatto che sia proprio lui a raccontarsi in prima persona, riavvolgendo o mettendo in pausa i filmati della sua vita per commentarli.
E riesce a non incensarsi mai, anche quando ne avrebbe motivo, lasciandoci l’impressione di aver visto sullo schermo non solo la sua vicenda personale ma un pezzo della nostra storia collettiva. —
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