Con lo Stabat Mater di Rossini al via la stagione del Verdi

TRIESTE. «Quando con il maestro Gelmetti abbiamo parlato dell'apertura della Stagione pensavamo entrambi dovesse essere qualcosa di speciale e particolarmente significativo. Perciò ci siamo immediatamente trovati in assoluta sintonia sullo Stabat Mater di Rossini, che ritengo non soltanto un capolavoro assoluto bensì anche una tra le opere più commoventi, per alcuni aspetti paragonabile a quel monumento che è il quintetto per archi in sol minore K 516 di Mozart». Lo sottolinea il direttore artistico del Verdi, Paolo Rodda, introducendo il primo concerto della stagione sinfonica, in programma venerdì 6 settembre (alle 20.30) e sabato 7 (alle 18), che vedrà impegnati l’Orchestra e il Coro (preparato da Francesca Tosi), insieme al soprano Angela Nisi, al mezzosoprano Monica Bacelli, al tenore Stefano Secco e al basso Mirco Palazzi. —

Riproduzione riservata © Il Piccolo