Flavio Caroli a tu per tu con Anselm Kiefer



A rappresentare «l’anima profonda dell’Europa, e quindi la sua grandezza» tra gli artisti contemporanei c’è, senza alcun dubbio, Anselm Kiefer: a sostenerlo è Flavio Caroli, storico dell'arte moderna e contemporanea, protagonista dell’incontro che si terrà venerdì alle 21 al Teatro Verdi di Pordenone insieme al poeta Maurizio Cucchi e sabato alle 18 all’Auditorium Comunale di San Vito al Tagliamento dove il suo intervento sarà intervallato dalle letture di Rossana Valier. Presenterà in anteprima il suo ultimo libro intitolato “La grande corsa dell’arte europea. Viaggio nella bellezza da Van Eyck a Kiefer” (Mondadori).

Nati a solo 10 ore di distanza Kiefer e Caroli, conosciutisi nel ‘79, sono legati da un rapporto quarantennale e accomunati da un fondo di cultura europea che nell’artista tedesco si rivela nel suo riunire «la potenza tedesca, il futurismo russo, l’eleganza francese , la sapienza italiana», nello storico dell’arte, come ci racconta lui stesso, nell’amore per Joseph Conrad, nel suo sentirsi figlio di Dostoevskij e Tolstoj.

Ma l’idea di Europa è sottesa anche in altri grandi artisti come Rembrandt o Velázquez che è «la pittura stessa, l’idea di pittura» sottolinea Caroli.

In questa “corsa” attraverso l’arte europea il professore invita la sua interlocutrice nel libro, l’amica “esploratrice”, a conoscerla dal vero, nei musei, almeno finché sarà possibile. —



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