Forse si può restare amici anche per sempre

Si presta bene alla leggerezza delle visioni estive questa commedia italiana che mette insieme tre degli attori più interessanti del cinema italiano contemporaneo, Michele Riondino, Alessandro Roja e Libero De Rienzo, in un’avventurosa storia di amicizia al maschile tratta dal libro di Bruno Burbi “Si può essere amici per sempre” (ed. Newton Compton). Alessandro (Riondino), medico vedovo con un figlio adolescente, viene contattato dal suo amico di sempre Gigi (Roja), un nobile decaduto che ha mantenuto i vizi di una vita che non si può più permettere. Gigi gli racconta di essere in punto di morte e gli propone un raggiro per riscattare l’eredità paterna, tre milioni di euro vincolati alla nascita di un nipote. Poiché di figli Gigi non ne ha, tenta di convincere Alessandro a “cedergli” la paternità del figlio per poi dividersi la somma: un pasticcio che diventa un intrigo internazionale, nel quale viene coinvolto anche l’altro amico d’infanzia Leo (De Rienzo), proprietario di un negozio di abiti sull’orlo del fallimento. A più di dieci anni da “Caos calmo”, il film interpretato da Nanni Moretti e tratto dal romanzo di Sandro Veronesi, “Restiamo amici” segna il ritorno al cinema di Antonello Grimaldi, un artigiano del cinema che ha firmato anche tanta tv popolare, dalla serie “Distretto di polizia” a “La dottoressa Gio”. La mano del regista è esperta, ma stavolta dimostra poco carattere: lo stile è informale e basato senza particolare inventiva sulle regole base del “buddy movie”, il genere centrato su amicizie sodali tra personaggi a volte agli antipodi. I punti deboli nel film non mancano, dalla stereotipizzazione dei personaggi femminili, tutti dipinti a una sola dimensione, a meccanismi di trama piuttosto prevedibili. Nonostante questo, il gioco della truffa diverte soprattutto grazie alla complicità dei tre protagonisti, sulla quale il regista punta tutte le carte del film. Il trio formato da Riondino, Roja e Di Rienzo dimostra una buona chimica che tiene alto il ritmo del film. Il resto rimane di contorno, comprese le apparizioni di rango di Violante Placido e Ivano Marescotti.

E.GRA.





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