Fragiacomo, esperimenti pop con un nuovo singolo e un video

L’artista: «Il brano sarà il primo di una serie di “spoken” dove prevale il parlato come faceva Alberto Lupo. Recitazione quasi poetica, rappresenta una svolta»



Una considerazione su quello che significa adattarsi, anche al peggio. Che non dovrebbe rappresentare un'abitudine. Perché, se è vero che lo si fa sempre più spesso - specie di questi tempi, alquanto difficili - questo, nella vita, segna spesso anche la linea del non ritorno. Vuol dire abbandono, inattività, indolenza. Appunto, abitudine. Che non permette nemmeno di apprezzare il bello della vita.

«Ci si abitua a tutto», è il messaggio racchiuso nel titolo del nuovo singolo di Lorenzo Fragiacomo, musicista triestino dai lunghi trascorsi iniziati negli anni ’80 con gli Spy Eye (precursori dello ska in Italia), proseguito poi con i Butterfly Collectors e infine con i lavori solisti che mischiano sapientemente atmosfere anni ‘70, pop noir e psichedelico, colonne sonore esotiche ed estetiche new wave. La definisce "pop apocalittico".

«La mia canzone - osserva Fragiacomo - esce in concomitanza con un nuovo Dpcm che sembra scritto apposta». La nuova composizione - in uscita sui principali store digitali - richiama musicalmente lo stile di Fragiacomo (chitarre twang alla James Bond-Quentin Tarantino e violini da colonna sonora). Ma la principale novità risiede nel cantato, che lo riporta alla lingua italiana adottando però stavolta uno stile "recitato" e un testo - sono parole dello stesso artista giuliano che non finisce mai di stupire - "apparentemente lapalissiano, ma dal sottofondo cinico e disilluso".

«Il brano - anticipa Fragiacomo - sarà il primo di una serie in "spoken", caratterizzata cioè da un parlato un po' alla Alberto Lupo, con un tipo di recitazione quasi poetica: rappresenta una direzione nuova, che ho intrapreso perché mi piace sperimentare, mentre la musicalità è quella che contraddistingue ormai da tempo le mie produzioni».

«Tra gli ultimi pezzi - aggiunge il musicista con una punta di entusiasmo - questo è quello che mi è uscito in veste più pop e sta avendo ottimi feedback». Il video - che vede lo stesso Fragiacomo alla regia affiancato da Mattia Visintini alla fotografia - raffigura il cantante con un trucco e delle movenze che riportano alla mente il migliore Robert Smith.

«Ho sempre avuto la passione di girare videoclip - spiega l'autore - e ora, affiancato da un ottimo direttore della fotografia, riesco a realizzare le mie cose in maniera molto più professionale. Sono piuttosto soddisfatto di quanto sto riuscendo a fare, pur con budget limitati con cui bisogna inevitabilmente sempre fare i conti».

Quanto al richiamo all'attualità «il dovere dei creativi - conclude Fragiacomo - è quello di continuare a creare: un dono che abbiamo il dovere di esercitare». —



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