Gli sguardi di Veronesi che si fanno corpo

“Gli sguardi sono corpo”, così il dottor Marco Carrera intitola un suo intervento a un convegno ne “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo). E agli sguardi, alla corporeità, in questo romanzo, non ci si può sottrarre. I pensieri, le parole stesse si fanno incarnazione, spesso imperfetta e dolorosa.
Marco ripercorre la sua vita tra passato e presente, in un continuo passaggio tra l'essere figlio, marito, amante, padre e nonno. Un uomo alle prese con gli alti e bassi della vita, con uno sguardo diretto ma poetico e profondo.
Sandro Veronesi scava nuovamente nel nucleo della persona e della famiglia, soffermandosi su tematiche tese ad aprire un dibattito sociale e a far diventare gli sguardi corpo, appunto, a vivere gli altri su di sé. (Libreria Ubik Trieste)
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