Gonzalo Rubalcaba a Grado il pianista cubano definito “soprannaturale”

GRADO. Alle 21.30, sul palco del Parco delle Rose, stasera per GradoJazz, una delle stelle internazionali: il pianista Gonzalo Rubalcaba, in trio con Armando Gola al basso e Ludwig Afonso alla batteria. Rubalcaba, scoperto da Dizzy Gillespie nel 1985 nella sua nativa Cuba, è annoverato tra i grandi pianisti del 20° secolo, al fianco di maestri come Glenn Gould, Martha Argerich e Bill Evans. Ha vinto due Grammy, due Latin Grammy e ricevuto 15 nomination: una forza creativa nel mondo del jazz. Ha collaborato con i più grandi jazzisti del mondo, da Charlie Haden, Dizzy Gillespie a Herbie Hancock, da Richard Galliano a Ron Carter. Rubalcaba è acclamato ovunque per la sua tecnica inarrivabile e per la sua grande sensibilità pianistica. Il New York Times l’ha definito "un pianista dalle capacità quasi sovrannaturali". Gira il mondo con i suoi recital in piano solo, in classiche formazioni jazz e come band leader con i migliori strumentisti. Il suo repertorio in continuo mutamento si espande ogni giorno verso il bop, verso nuove forme di afro-cubano e anche attraverso le tradizioni centroamericane delle ballate, del bolero ed altri ritmi classici di quell'area. Continua a combinare in modo inaudito le tradizioni cubane con gli influssi del mondo contemporaneo: plasma e riplasma temi, forme e ritmi che hanno delineato anche i momenti più importanti della sua crescita professionale.
La serata si apre, alle 20, con i Licaones che, a più di dieci anni dal disco “Licca-Lecca”, premiato dal pubblico con oltre 10.000 copie vendute, verrà riproposto connotato da una nuova vivacità. Ai fiati, il sassofonista Francesco Bearzatti e il trombonista Mauro Ottolini, che trovano un’ideale quadratura ritmica con l’organista Oscar Marchioni e il batterista Paolo Mappa. —
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