Befana e Re Magi dal campanile: Campagnuzza sfida il gelo e fa festa
Neve, freddo e pubblico delle grandi occasioni per l’evento epifanico con speleologi, presepi e bambini protagonisti

Marco Bisiach / gorizia
Nemmeno l’Epifania più fredda degli ultimi anni, con tanto di spruzzata di neve sulla città, ha fermato la Befana, che assieme ai Re Magi è tornata a far visita alla comunità della Campagnuzza, calandosi come sempre dall’alto del campanile della chiesa parrocchiale. E così, sotto gli occhi di un pubblico numeroso e composto anche da tantissimi bambini entusiasti, è stato ancora una volta un successo l’evento “Arrivano i Magi e la Befana”, organizzato da don Fulvio Marcioni con la sua parrocchia, con il patrocinio del Comune (erano presenti ieri tra gli altri la vicesindaco Chiara Gatta e gli assessori Luca Cagliari, Patrizia Artico e Silvana Romano) e la collaborazione della Croce Verde Goriziana e della Società di studi carsici “Lindner”.
Proprio i suoi valenti speleologi, una volta indossati gli speciali “costumi di scena” si sono calati uno dopo l’altro dalla torre campanaria, illuminati da un fascio di luce che ha reso la scena ancor più magica, soprattutto agli occhi dei più piccoli. Ma la calata nel buio della sera è stata solo il secondo momento della festa, che si era aperta invece poco prima nel cortile della chiesa con la premiazione della prima edizione della mostra di presepi organizzata dalla parrocchia.
In particolare, al fianco di don Fulvio, è stato Salvatore Amato il regista di un progetto che ha ottenuto ottimi riscontri, coinvolgendo tantissime persone ed entrando subito nel Giro Presepi Fvg. Anche grazie a questa circostanza,
Marco Bisiach / gorizia
Nemmeno l’Epifania più fredda degli ultimi anni, con tanto di spruzzata di neve sulla città, ha fermato la Befana, che assieme ai Re Magi è tornata a far visita alla comunità della Campagnuzza, calandosi come sempre dall’alto del campanile della chiesa parrocchiale. E così, sotto gli occhi di un pubblico numeroso e composto anche da tantissimi bambini entusiasti, è stato ancora una volta un successo l’evento “Arrivano i Magi e la Befana”, organizzato da don Fulvio Marcioni con la sua parrocchia, con il patrocinio del Comune (erano presenti ieri tra gli altri la vicesindaco Chiara Gatta e gli assessori Luca Cagliari, Patrizia Artico e Silvana Romano) e la collaborazione della Croce Verde Goriziana e della Società di studi carsici “Lindner”.
Proprio i suoi valenti speleologi, una volta indossati gli speciali “costumi di scena” si sono calati uno dopo l’altro dalla torre campanaria, illuminati da un fascio di luce che ha reso la scena ancor più magica, soprattutto agli occhi dei più piccoli. Ma la calata nel buio della sera è stata solo il secondo momento della festa, che si era aperta invece poco prima nel cortile della chiesa con la premiazione della prima edizione della mostra di presepi organizzata dalla parrocchia.
In particolare, al fianco di don Fulvio, è stato Salvatore Amato il regista di un progetto che ha ottenuto ottimi riscontri, coinvolgendo tantissime persone ed entrando subito nel Giro Presepi Fvg. Anche grazie a questa circostanza, sono stati oltre 1300 i visitatori che hanno ammirato le 60 creazioni esposte, nel mese di settembre come in questo inizio di gennaio.
Tra i presepi, spiccano ad esempio quello storico di Luciano Naccari, un borghigiano che oggi non c’è più, con tanto di mulino funzionante, oppure quello dedicato alla pace, che raffigura le case distrutte di Gaza ma con una luce simboleggia la speranza nel futuro. Ancora, Bernardo Leone ha creato diversi presepi realistici, curati nei minimi dettagli, mentre è piccolo e grazioso quello curato da mamma Simona e dal piccolo Joaquim, il partecipante più giovane con i suoi 3 anni.
In esposizione pure un presepe degli anni ‘70, realizzato dai carcerati che allora frequentavano la Comunità Arcobaleno, oppure quello di Livio Moro, di Fiumicello, ispirato alle architetture romane di Aquileia, e il presepe in tecnica origami dei friulani Lorella e Giancarlo. Proprio la loro è stata una delle tante creazioni premiate ieri, come quella del già citato Leone, i presepi della scuola d’infanzia di via Garzarolli e della scuola primaria “Abate Biavi” di Cervignano, e ancora quello dell’asilo di Moraro. Per tutti coppe, libri, quaderni o golosità assortite, come quelle che sono state distribuite dai chioschi e soprattutto dalla Befana e dai Re Magi, una volta atterrati sul sagrato al termine della loro discesa.
La vecchina, la stella cometa, Gaspare, Baldassarre e Melchiorre hanno utilizzato corde e carrucole per scendere lentamente nella notte, incitati dalle grida e dai cori dei bambini, oltre che dalle parole di un don Fulvio Marcioni perfettamente a suo agio anche nei panni dello speaker al microfono. Con loro avevano ovviamente i doni per i bambini, che non stavano più nella pelle e hanno ammirato anche l’accensione del piccolo falò epifanico, mentre la musica saliva alta al cielo di Campagnuzza. E il gelo? Quello non ha smesso un attimo di pungere, ma tra sorrisi, fette di panettone e un bicchiere di brulé, tutti hanno trovato il modo di non soffrirlo più di tanto.
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