Il Premio Amidei celebra il Filo sottile delle idee

Dai 16 al 22 luglio a Gorizia l’evento internazionale dedicato alla scrittura per il cinema. Otto i titoli selezionati dalla giuria. Premio speciale all’Opera d’autore al regista Marco Tullio Giordana

Una scena del film Hamnet
Una scena del film Hamnet

Dal 16 al 22 luglio, Gorizia ospiterà la 45. edizione del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”, appuntamento culturale nazionale di riferimento per la scrittura cinematografica, con proiezioni e incontri che abbracciano tutta la città di Gorizia, da Piazza Vittoria al Kinemax, dalla Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” al Parco del Palazzo Coronini Cronberg, a via Rastello di BorGo Cinema. Momento clou dell’evento sarà la consegna del  Premio all’Opera d'Autore, assegnato ogni anno a un regista o sceneggiatore che è stato capace di costruire nel corso della propria carriera un percorso artistico autoriale originale. Quest’anno viene assegnato a Marco Tullio Giordana, autore che ha saputo raccontare l’Italia come pochi altri cineasti della sua generazione. 

Marco Tullio Giordana fotografato da Caterina Mazzocolin
Marco Tullio Giordana fotografato da Caterina Mazzocolin

Come detto il Premio Amidei raggiunge nel 2026 un traguardo importante: quarantacinque edizioni dedicate a quella dimensione del cinema che precede ogni immagine, ogni interpretazione, ogni movimento di macchina. La scrittura. Fin dalla sua nascita, il Premio ha rappresentato un atto culturale e politico nel senso più alto del termine: riconoscere che il cinema non nasce sul set ma nella capacità di osservare il mondo, comprenderlo e trasformarlo in racconto. Oggi, in una stagione segnata da trasformazioni tecnologiche senza precedenti, dall’espansione dell’intelligenza artificiale, dalla moltiplicazione dei linguaggi audiovisivi e da un consumo sempre più rapido delle immagini, la centralità della scrittura assume un valore ancora più decisivo. La sceneggiatura torna a essere il luogo in cui il cinema pensa se stesso. Il luogo in cui le immagini acquisiscono senso. Il luogo in cui la memoria si trasforma in visione. Per questa ragione il tema scelto per la quarantacinquesima edizione, Il filo invisibile delle idee, non rappresenta soltanto uno slogan, ma una vera e propria dichiarazione di intenti. Le idee sono invisibili fino al momento in cui trovano una forma. La scrittura è il gesto che rende visibile ciò che ancora non esiste. È il passaggio che trasforma un’intuizione privata in patrimonio collettivo. È il ponte che collega il passato al futuro. L’intera programmazione del 45° Premio Amidei nasce da questa consapevolezza.

I protagonisti di Un anno di scuola di Laura Samani
I protagonisti di Un anno di scuola di Laura Samani

Quest’anno le migliori opere cinematografiche finaliste al Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura scelte dalla giuria composta dai registi e sceneggiatori Marco Risi, Francesco Munzi, Francesco Bruni e Massimo Gaudioso, dagli sceneggiatori Marco Pettenello e Doriana Leondeff, dall’attrice Giovanna Ralli e dalla produttrice Silvia D’Amico Bendicò in quanto interpreti del mondo, sono 8 tra nazionali e internazionali da Francia a Regno Unito. La selezione del 45° Premio Amidei comprende otto film europei distribuiti nella stagione cinematografica 2025–2026, scelti per la capacità di intrecciare dimensione privata e collettiva, sperimentando nuove formule narrative e affrontando i temi emergenti del mondo contemporaneo. I film scelti sono La grazia di Paolo Sorrentino, Il caso 137 di Dominik Moll, 40 secondi di Vincenzo Alfieri, Un anno di scuola di Laura Samani, Gioia mia di Margherita Spampinato, Le città di pianura di Francesco Sossai, Hamnet di Chloé Zhao e Il dio dell’amore di Francesco Lagi.

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