I crimini dell’Italia in Africa e nei Balcani: Eric Gobetti racconta a Trieste “I carnefici del Duce”
Giovedì 30 aprile alla sala Xenia la conferenza organizzata da Anpi Vzpi

I crimini fascisti in Africa e nei Balcani sono un pluridecennale rimosso del nostro Paese. Nel pomeriggio di giovedì 30 aprile alle 17 nella Sala Xenia di Riva Tre Novembre 7, l’associazione Anpi Vzpi presenta una conferenza dello storico Eric Gobetti, che parlerà del suo libro “I carnefici del Duce” (Laterza, 2023).
Lo storico torinese, già autore di importanti lavori sulla Resistenza, sulla Jugoslavia nella Seconda guerra mondiale e sui crimini commessi dalle forze italiane in Africa e nei Balcani, torna ad affrontare un tema ancora oggi controverso e spesso rimosso: le responsabilità italiane nelle atrocità compiute durante il fascismo e la guerra. «In Italia i crimini di guerra commessi all’estero negli anni del fascismo costituiscono un trauma rimosso, mai affrontato», scrive Gobetti. Il libro non parla di “eventi isolati”, ma di «crimini diffusi e reiterati»: rappresaglie, fucilazioni di ostaggi, impiccagioni, uso di armi chimiche, campi di concentramento, stragi di civili che hanno devastato intere regioni in Africa e in Europa per più di vent’anni.
Attraverso le storie di alcuni degli uomini che hanno ordinato o partecipato a questi fatti – ufficiali, generali e soldati semplici, fascisti e non – Gobetti ricostruisce chi fossero, da dove venissero e quali fossero le loro motivazioni. «Non tutti gli italiani sono stati “brava gente”», sottolinea l’autore. «Anzi a migliaia – in Libia, in Etiopia, in Grecia, in Jugoslavia – furono artefici di atrocità e crimini di guerra orribili. Chi furono i volontari carnefici di Mussolini? Da dove venivano? E quali erano le loro motivazioni?».
Il volume si concentra in particolare sulle figure dei comandanti e dei soldati che eseguirono o ordinarono stragi e violenze, ponendo l’accento su un aspetto spesso trascurato: molti di loro erano uomini comuni, “buoni italiani”, che scelsero di operare per il “bene della patria” o per interesse personale. Con “I carnefici del Duce”, Gobetti continua il suo lavoro di ricerca rigorosa sui documenti e sulle testimonianze, offrendo al lettore uno sguardo senza sconti su una pagina oscura della storia italiana del Novecento che, a distanza di ottant’anni, continua a essere poco insegnata e poco discussa. —
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