“I Turcs tal Friul” di Pasolini la nuova traduzione di Crico a Casarsa con Agamben

CASARSA. Sarà la Chiesa di Santa Croce (Glisiùt) di Casarsa a fare da ideale cornice, sabato alle 18, alla presentazione in anteprima della nuova edizione del dramma teatrale “I Turcs tal Friùl”, uno dei grandi capolavori del Novecento da riscoprire, nel quale Pasolini che all’epoca aveva soltanto 22 anni, narra il Friuli devastato dalla guerra evocando le terribili invasioni del 1499.

L’editore Quodlibet, grazie alla curatela di Giorgio Agamben, lo ha mandato in stampa come opera prima di una nuova collana dedicata alla poesia in dialetto che porta proprio il nome di “Ardilut”, il simbolo ideato da Pasolini per lo Stroligùt della sua “Academiuta di lenga furlana”.

Nell’incontro organizzato dal Centro Studi Pasolini e condotto da Mario Brandolin, ne parlerà in prima persona lo stesso Agamben, pensatore e intellettuale tra i più acuti del panorama contemporaneo, vincitore nel 2018 del Premio Nonino “Maestro del nostro tempo”, insieme a Ivan Crico, poeta friulano al quale è stata affidata una nuova traduzione italiana del testo, in versi liberi, proposta dal volume insieme a quella letterale, in prosa, curata da Graziella Chiarcossi, che ha anche rivisto la grafìa proposta nelle precedenti edizioni. La voce sarà quella dell’attore Luca Altavilla. —



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