Il 14 settembre alla Fenice si conoscerà il vincitore
La giuria del Premio Campillo ha letto e giudicato oltre 300 libri (92 i testi segnalati, tra cui 14 pubblicati da Einaudi) e ha scelto per la cinquina, oltre a “Lo stradone” di Francesco Pecoraro, “Il gioco di Santa Oca” (La Nave di Teseo) di Laura Pariani, “La vita dispari” (Einaudi) di Paolo Colagrande, Carnaio (Fandango) di Giulio Cavalli, e “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri) di Andrea Tarabbia, che nel ballottaggio finale ha superato “Il dono di saper vivere” (Einaudi) di Tommaso Pincio. A Padova, la giuria dei letterari presieduta da Carlo Nordio, ha annunciato a fine maggio anche il vincitore del premio Campiello Opera Prima: Marco Lupo, autore di “Hamburg – La sabbia del tempo scomparso” (Il Saggiatore).
L’appuntamento con la serata finale, al Teatro La Fenice di Venezia, è per il 14 settembre. Condurrà Andrea Delogu. E al posto della Giuria dei letterari a decretare la vincitrice o il vincitore ci saranno 300 lettrici e lettori, rigorosamente anonimi. Il vincitore del Campiello sarà, come da tradizione, anche tra gli incontri di Pordenonelegge: alle 21, a Palazzo Montereale Mantica nella giornata inaugurale del 18 settembre, presentato da Gian Mario Villalta.
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