Il divo e il giovane amico un’amicizia da gossip
ROMA. Un giovane attore di grande fascino, diventato un divo globale grazie a una serie televisiva fantasy: un personaggio non troppo lontano, sotto questo aspetto, dal suo interprete, Kit Harington, protagonista de “La mia vita” con John F. Donovan, in sala con Lucky Red. È il primo film in lingua inglese dell’enfant prodige Xavier Dolan e quello finora che per l’attore-regista canadese è stato, come lui stesso ha raccontato, il suo più complesso da realizzare. Nel cast Susan Sarandon, Jacob Tremblay, Natalie Portman e Kathy Bates.
La storia ruota intorno all’innocente amicizia di penna (non si sono mai incontrati) tra la star Donovan e un suo piccolo fan, Rupert (Tremblay), bambino, ai suoi inizi come attore, cresciuto da una mamma single. Una strada di dialogo onesto da parte del giovane divo, che nel proprio quotidiano invece dice molte bugie per nascondere la sua omosessualità. Una scelta dettata dalla paura di perdere la carriera hollywoodiana, che l’ha anche portato a un matrimonio di facciata a una crescente inquietudine. Come sempre Dolan (che al contrario di John non ha mai nascosto di essere gay), unisce alla storia elementi autobiografici: dall’aver realmente scritto da bambino una lettera a un divo (era Leonardo DiCaprio e pare non gli abbia risposto), al rapporto primario dei protagonisti con le madri. Qui ce ne sono due impegnative: quella di Rupert, Sam (Portman) che soffre per aver rinunciato ai propri sogni, e l’intensa e a volte incontrollabile Grace (Sarandon), mamma di John. Il nucleo drammatico della trama arriva con la scoperta da parte di una testata di gossip della corrispondenza fra John e Rupert: una “notizia” che sconvolge il mondo della star. —
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