Il duo Wełmiński gira a vuoto in un “Circolo vizioso” allo Studio Tommaseo

All’incertezza ci si deve abituare e si deve resistere con la proposta di mostre ed eventi reali declinati con una dose sempre maggiore di ibridazione digitale perché il mondo dell’arte sta imparando dalla pandemia e sta lavorando a tanti progetti che aspettano solo che tutti possano vederli di nuovo. È questa la filosofia di Trieste Contemporanea che prosegue la sua programmazione e ha inaugurato ieri con una performance - trasmessa online sulla pagina https://www.facebook.com/TriesteContemporanea e disponibile alla visione - la mostra “Circulus vitiosus” del duo polacco formato da Teresa & Andrzej Wełmiński, organizzata da Gabriella Cardazzo e Giuliana Carbi Jesurun.
Questa nuova proposta dei Wełmiński è stata progettata in esclusiva per Trieste Contemporanea e si avvale del patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma con la collaborazione dello Studio Tommaseo e il finanziamento della Regione Fvg e dell’Istituto Adam Mickiewicz nell’ambito delle attività Cultural Bridges del programma Niepodległa 2017-2022 del Ministero della Cultura e del Patrimonio nazionale polacco.
L’appuntamento di apertura avrebbe dovuto essere in presenza. Spiega Giuliana Carbi: «I posti che avevamo reso disponibili per il pubblico su Eventbrite, in varie fasce e in relazione alla grandezza della sala, prima di mercoledì erano tutti prenotati, e noi vivevamo intanto la trepidazione giornaliera sulle condizioni del contagio in Europa nei vari Stati che ci dividono dalla Polonia, temendo per l’arrivo degli artisti. Poi è arrivato il nuovo Dpcm e poi, per fortuna, anche gli artisti e dunque terremo in stand by la mostra che abbiamo allestito fino alle prossime indicazioni che permetteranno di aprirla al pubblico. I Wełmiński hanno fatto la performance a porte chiuse: la mettiamo live sulla nostra pagina Facebook, poi resterà disponibile».
“Circulus vitiosus” presenta visivamente la sapienza teatrale dei due artisti che hanno collaborato con Tadeusz Kantor fin dall'inizio degli anni ’70 e mette in scena nello spazio espositivo triestino disegni e oggetti che ricreano in cartone binari e vagoni del treno utilizzati in un'azione che è una densa parodia del nostro girare a vuoto. La nuova proposta dei due artisti polacchi per Trieste è un’ulteriore conferma della qualità e della densità della loro ricerca artistica: qui si intreccia di nuovo il filo di uno dei loro temi principali di indagine, quello che analizza le condizioni instabili dello spettatore, già proposto a Trieste per il progetto “Alla ricerca dell’identità al tempo del selfie” quando l'anno scorso portarono un’opera che richiamava le riflessioni di George Berkeley sull’essere osservato, secondo cui l’esistenza di qualcosa dipende dall’essere percepita.
Ironico e critico, il lavoro dei Wełmiński è un’indagine funambolica sulla corda tesa tra due estremi contrapposti: ci svela la precarietà dei punti di vista e, in definitiva, ci palesa il circolo vizioso dell’esistenza. L’attività di Teresa e Andrzej Wełmiński spazia in molti media e formati artistici, tra cui disegno, pittura, fotografia, creazione di spettacoli, oggetti, installazioni e si contraddistingue per unire teatro e arte visiva. Negli anni ’70 i due artisti iniziano a collaborare con Kantor e diventano membri del Teatro Cricot 2 e dopo la morte di Kantor realizzano, insieme agli attori del Teatro Cricot 2, diversi spettacoli. Come registi teatrali mettono in scena a partire dal 1996 molti progetti indipendenti che sono presentati in vari festival internazionali, tra cui Avignone, San Paolo, Roma, Valladolid, Cagliari, Edinburgo, Bratislava e Mosca. Le loro ultime mostre si concentrano su temi, significati e codici che sono stati fondamentali nella loro pluriennale attività artistica per identificare e unire elementi dell’ambito delle arti visive e delle arti sceniche. La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue con testi di Giuliana Carbi, Gabriella Cardazzo, Karolina Czerska, Teresa Wełmiński e Andrzej Wełmiński. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








