Il falso concerto di Mozart domani al Verdi di Trieste con il violinista Marco Rizzi

Nella storia dell'arte vi sono innumerevoli esempi di falsi, copie, attribuzioni dubbie e controverse. La musica classica non fa eccezione, né fanno eccezione le opere del più popolare compositore della storia della musica, Wolfgang Amadeus Mozart. Il programma del concerto di domani della Società dei Concerti di Trieste al Teatro Verdi, aperto anche ai non soci, proporrà proprio un curioso esempio di fake news : il Concerto in Re maggiore per violino “Adélaïde”, prima attribuito a Mozart, poi dichiarato falso dallo stesso autore Marius Casadesus, il quale aveva composto il brano per gioco prendendo l'ispirazione da alcuni frammenti di Mozart. A suonare questo brano domani alle 20.30 sarà una stella di fama mondiale, il violinista Marco Rizzi, premiato nei tre concorsi più prestigiosi per violino - il Čaikovskij di Mosca, il Queen Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition - e particolarmente apprezzato oggi per la qualità, la forza e la profondità delle sue interpretazioni. Sarà accompagnato per l’occasione dall’Orchestra d’Archi Arrigoni, composta da 23 archi e 4 fiati, diretta da Domenico Mason, violinista e didatta che annovera fra i suoi allievi diversi vincitori di concorsi nazionali ed internazionali. «Questi falsi sono talvolta molto innocenti nella loro fattura: è il loro effetto ad essere sorprendente - spiega Domenico Mason - questo concerto infatti è uno scherzo, un pastiche in realtà, per violino in re maggiore, di cui Marius Casadesus, lui stesso violinista e direttore d’orchestra, dice di aver trovato degli schizzi, e che presenta come un’opera scritta da Mozart all’età di 10 anni per la figlia di Luigi XV, la Principessa Adelaide. Soltanto nel 1977, dopo una querelle circa i diritti d’autore come orchestratore, Casadesus confessò la frode».
Ma il concerto ha continuato la sua popolare carriera come se niente fosse.
I biglietti si possono acquistare su vivaticket e la sera del concerto. —
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