Il futuro sostenibile a ShorTS con Taddia e il mini autore Ruggiero

Potito Ruggiero è un tredicenne di Stornarella, in provincia di Foggia, che, ispirato dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg, il 27 settembre 2019 è sceso in piazza da solo per lanciare un segnale contro il riscaldamento globale. Da quel momento è diventato un attivista per il clima e ha scritto un libro a quattro mani con Federico Taddia, giornalista e conduttore radiofonico. Un autore ha 13 anni, l’altro 49: insieme gettano un ponte tra le generazioni sui temi dell’ambiente.
Ruggiero e Taddia presenteranno il volume “Vi teniamo d’occhio: il futuro sostenibile spiegato bene” (edito da Baldini+Castoldi) questo pomeriggio nell’ambito di ShorTS – International Film Festival. La mattina del festival inizia con la Masterclass online, sui canali di ShorTS, di Alice Rohrwacher, Premio Cinema del Presente 2021, una delle autrici più interessanti del cinema italiano contemporaneo, regista di capolavori come “Corpo celeste”, “Le meraviglie”, “Lazzaro felice”. Il pomeriggio è invece dedicato ai temi dell’ambiente, a partire dalle 17 al Cinema Ariston, con la proiezione di “Noi abbiamo futuro” di Leonardo Angellotti, cortometraggio sul progetto Oltrape, la spedizione ambientalista a bordo di un'Ape Piaggio, dall’Italia a Stoccolma, realizzata da Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti dagli 11 ai 17 anni. In programma anche la premiazione di “Share the Future”, il contest creativo a cura di EstEnergy - Gruppo Hera dedicato ai ragazzi di Trieste tra gli 11 e i 15 anni: ai partecipanti è stato chiesto di fotografare un angolo della città e provare a rielaborarlo in ottica green. I cinque contributi più votati sono stati valutati da una speciale giuria composta, oltre che dai rappresentanti di EstEnergy, anche dai ragazzi di Shorter Kids ‘n Teens.
Perché i temi del cambiamento climatico e della sostenibilità, sempre di più, uniscono le generazioni. Di questo si parlerà sempre oggi pomeriggio anche nel dibattito con Radioimmaginaria, insieme a Federico Taddia e Potito Ruggiero. «Mi sono accorto che, quando si parla di ambiente, i giovani sono sempre molto diffidenti nei confronti degli adulti e viceversa», dice Federico Taddia. «Il movimento di Greta ha acuito queste differenze: molti adulti pensano che siano delle ragazzate, il mondo degli adolescenti è molto arrabbiato con la generazione precedente. Ma per l’ambiente o ci si mette insieme, o non si risolve il problema. I ragazzi possono cambiare il loro stile di vita ma poi sono gli adulti che hanno in mano le risorse e possono prendere decisioni». Per questo il libro “Vi teniamo d’occhio: il futuro sostenibile spiegato bene” «vuole creare un patto tra queste due generazioni per un obiettivo comune: un futuro sostenibile».
Nel libro Potito spiega ai suoi coetanei l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ma ci sono anche 60 schede scientifiche e una rassegna dei lavori del futuro eco-orientati. Ma come si sensibilizza chi ancora al clima non pensa? «Per gli adulti, bisogna andare sulla quotidianità: le buone pratiche danno vantaggi non solo teorici ma pratici in qualità della vita, salute, portafoglio. I ragazzi invece hanno a cuore il futuro del pianeta, il loro futuro. E sono molto sensibili all’aspetto etico e civile». Anche la scuola ha un ruolo importante in questo percorso di consapevolezza: «Col nuovo ministro Cingolani il concetto della transizione ecologica ha grande priorità. Ma non si può delegare la formazione di una cultura ambientale solo alla scuola, altrimenti diventa l’alibi perfetto». —
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