Il Patriarca di Aquileia di Floramo a Udine e Trieste

TRIESTE

Festil Drammaturgia contemporanea dall’Istria al Friuli ospita la prima nazionale di “Officium Tenebrarum Omelia di Ludwig von Teck”, ultimo principe in temporalibus del Patriarcato di Aquileia di e con Angelo Floramo, in dialogo con Gianni Cianchi. Le letture sono a cura di Massimo Somaglino, il disegno luci di Mau “Willy” Tell e la produzione Tinaos/Teatro Club Udine. Lo spettacolo va in scena oggi in Piazza Venerio a Udine e sabato al Teatro dei Fabbri Trieste, sempre alle 21.

È la notte del venerdì santo del 1420. Nella cripta della Basilica di Aquileia, nelle radici stesse della Terra millenaria che sta per cadere in mano veneziana, Lodovico di Teck prepara l’ultima messa che officerà il giorno dopo nella stessa Basilica, davanti ai fedeli. Ma aggirandosi nello spazio, il Patriarca ci lascia intuire che ci troviamo in realtà sul bordo delle cose: quello tra il giorno e la notte; quello tra lo Stato Patriarcale e la Repubblica di Venezia; quello tra un “prima” glorioso, ricco di stupori e di meraviglie e un “dopo”, avvolto nell’incertezza e nel senso della fine. —

Riproduzione riservata © Il Piccolo