In un libro le storie dei dispersi in guerra
Trieste
«Nel 1945, dopo 5 lunghi anni, finalmente l’esercito nazista fu sconfitto e la guerra terminò, ma subito ne iniziò un’altra più cruenta dove le famiglie piansero lacrime amare: “lacrime di guerra che nessuno poteva asciugare”. Mogli, madri, e figli in tenera età, aspettarono invano il ritorno del loro familiare in armi senza avere altre notizie se non l’ultima lettera ricevuta dal fronte». “Alla ricerca dei dispersi in guerra” è il nuovo libro di Vincenzo Di Michele che sarà allegato a “Il Piccolo” dal 23 aprile al prezzo di 9.90 euro.
Dal fronte greco a El Alamein fino alla Russia l’ autore grazie alle testimonianze dei protagonisti, Di Michele racconta le ansie le preoccupazione dei familiari dei migliaia e migliaia dei ragazzi mandati a combattere sui diversi fronti che non fecero più ritorno alle loro case.
Non mancarono gli speculatori sulle disgrazie altrui. Racconta infatti un orfano di guerra: «Ci eravamo fidati di un individuo che in cambio di denaro ci forniva notizie di mio padre disperso in Russia. Scoprimmo poi che era una truffa. Infatti, servendosi degli elenchi dei dispersi facilmente reperibili, aveva contattato diverse famiglie per truffarle e cosa più grave per illuderle». —
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